Fecondazione. Nuova tecnica per l'esame preimpianto dell'embrione contro malattie genetiche
Per evitare il rischio di malattie genetiche nei bambini, in un futuro prossimo, chi ricorre all'inseminazione artificiale potra' richiedere uno screening per individuare eventuali geni malati negli embrioni e controllare le mutazioni genetiche che portano a malformazioni o malattie.
La nuova tecnica proviene da un gruppo di ricercatori britannici del Bridge Centre di Londra ed e' stata presentata all'ultima conferenza dell'associazione europea per la riproduzione umana e l'embriologia tenutasi a Amsterdam. Si chiama karyomapping e consiste nel visionare i geni di un embrione prima che questo venga impiantato nella donna tramite la fecondazione artificiale. Lo screening permetterebbe di tenere sotto controllo qualsiasi mutazione genetica o anormalita' dei cromosomi addirittura riuscendo potenzialmente a evitare la sindrome di Down.
Non mancano le polemiche poiche' una pratica simile, se non ben controllata, potrebbe permettere di decidere anche su questioni genetiche minori, e generare bambini 'su misura' secondo i desideri dei genitori. Secondo i ricercatori, i test clinici potranno essere avviati gia' l'anno prossimo in Gran Bretagna.
La nuova tecnica proviene da un gruppo di ricercatori britannici del Bridge Centre di Londra ed e' stata presentata all'ultima conferenza dell'associazione europea per la riproduzione umana e l'embriologia tenutasi a Amsterdam. Si chiama karyomapping e consiste nel visionare i geni di un embrione prima che questo venga impiantato nella donna tramite la fecondazione artificiale. Lo screening permetterebbe di tenere sotto controllo qualsiasi mutazione genetica o anormalita' dei cromosomi addirittura riuscendo potenzialmente a evitare la sindrome di Down.
Non mancano le polemiche poiche' una pratica simile, se non ben controllata, potrebbe permettere di decidere anche su questioni genetiche minori, e generare bambini 'su misura' secondo i desideri dei genitori. Secondo i ricercatori, i test clinici potranno essere avviati gia' l'anno prossimo in Gran Bretagna.
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