Fecondazione, Sgreccia: la crioconservazione e' raccapricciante
'Forse l'aspetto piu' paradossale e, a pensarci bene, piu' raccapricciante, conseguente alle tecniche di procreazione in vitro e' costituito dal fatto del congelamento degli embrioni fecondati in vitro, non utilizzati immediatamente per l'impianto in utero'. Lo scrive sull'Osservatore Romano monsignor Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita.
'La crioconservazione consiste, come si sa, in un procedimento di raffreddamento a temperature molto basse con il compito di consentire la conservazione della vita bloccandone nel contempo lo sviluppo - prosegue mons. Sgreccia - Partendo dal presupposto che questi embrioni sono esseri umani, individui ben determinati, con un rapporto di 'figliolanza' verso un padre ed una madre e con il valore proprio della persona umana e la conseguente dignita', pur nello stadio iniziale dello sviluppo fisico, emerge la delittuosita' di questa procedura praticata su larga scala nel mondo'.
'Che l'intenzione dei genitori sia quella di arrivare ad avere un figlio, magari recuperando qualcuno degli embrioni, in caso di fallimento di un primo o di un secondo tentativo fallito, questa intenzionalita' non puo' esimere tutti quelli che decidono ed eseguono una tale procedura, dal farsi carico di questa destinazione. Il destino di quelli che rimangono congelati e' semplicemente chiuso nella negativita': non c'e' un rimedio tra quelli escogitati per riparare a questo male senza che si sia costretti a produrre altri illeciti'.
'La crioconservazione consiste, come si sa, in un procedimento di raffreddamento a temperature molto basse con il compito di consentire la conservazione della vita bloccandone nel contempo lo sviluppo - prosegue mons. Sgreccia - Partendo dal presupposto che questi embrioni sono esseri umani, individui ben determinati, con un rapporto di 'figliolanza' verso un padre ed una madre e con il valore proprio della persona umana e la conseguente dignita', pur nello stadio iniziale dello sviluppo fisico, emerge la delittuosita' di questa procedura praticata su larga scala nel mondo'.
'Che l'intenzione dei genitori sia quella di arrivare ad avere un figlio, magari recuperando qualcuno degli embrioni, in caso di fallimento di un primo o di un secondo tentativo fallito, questa intenzionalita' non puo' esimere tutti quelli che decidono ed eseguono una tale procedura, dal farsi carico di questa destinazione. Il destino di quelli che rimangono congelati e' semplicemente chiuso nella negativita': non c'e' un rimedio tra quelli escogitati per riparare a questo male senza che si sia costretti a produrre altri illeciti'.
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