Venerdì 5 giugno 2026
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Ferrero: fermare afflusso Rom. Cdl: ministro doveva agire molto prima

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Fermare l'afflusso dei rom in Italia per consentire una corretta integrazione e per evitare episodi di 'rigetto' da parte delle comunita' italiane. Per questa ragione e' stato previsto un tavolo di confronto tra le autorita' del governo di Bucarest e il ministero della Solidarieta' sociale. Lo rende noto un comunicato del dicastero guidato da Paolo Ferrero che ieri ha ha incontrato oggi una delegazione rumena guidata dal segretario di Stato e presidente dell'Agenzia nazionale rumena per i Rom, Gruia Bumbu, e di cui faceva parte anche Dana Varga, consigliere personale del primo ministro.
L'incontro, riferisce il comunicato, si e' svolto a conclusione di un viaggio che la delegazione rumena ha svolto in varie citta' italiane, al fine di conoscere direttamente la situazione in cui vivono le comunita' Rom in Italia. Il ministro Ferrero, si legge nel comunicato, "ha espresso grande preoccupazione, oltre che per le condizioni di vita delle popolazioni nomadi, per le conseguenze che l'accresciuto afflusso di Rom in Italia sta provocando nel tessuto sociale delle nostre comunita' locali".
"Se l'obiettivo e' la piena integrazione dei Rom -ha affermato il Ministro Ferrero- e' assolutamente indispensabile che il loro afflusso in Italia venga limitato e che si possa quindi intervenire in maniera efficace nei confronti dei 150.000 Rom che gia' risiedono nel nostro Paese".
"Occorre quindi -ha sostenuto il ministro della Solidarieta' Sociale- che il governo rumeno collabori strettamente con quello italiano per costruire un quadro realistico di interventi, a partire proprio da uno sforzo congiunto inteso a stabilizzare e regolare la presenza di queste comunita' in Italia. Gli stessi interventi finanziari (quest'anno il ministero della Solidarieta' Sociale ha stanziato 4 milioni di euro) potranno in futuro essere aumentati e accrescere la loro efficacia soltanto nel quadro di una situazione stabilizzata".
Si e' quindi decisa la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto tra ministero della Solidarieta' Sociale, Agenzia nazionale rumena per i Rom e governo rumeno che avvii da subito un lavoro comune e che entro fine ottobre avra' un primo momento di verifica in occasione di un secondo incontro ad alto livello da tenersi a Bucarest. In questo quadro, si operera' per accrescere la collaborazione in tema di integrazione con gli Enti locali in Italia e per lo sviluppo economico e sociale delle regioni rumene ove vivono comunita' Rom.
'Oggi si e' aperto un lavoro concreto -ha concluso il ministro Ferrero- per affrontare su un piano bilaterale questo nodo che non puo' essere risolto affrontandolo soltanto o in Italia o in Romania'.

REAZIONI

"Prima Ferrero, adesso Amato. Dopo l'ammissione di un vero e proprio esodo di rom verso il nostro territorio a causa della mancata applicazione della moratoria, in un Paese normale quantomeno si imporrebbe una pausa di riflessione". Roberto Cota, vice capogruppo Lega Nord Padania alla Camera, invita il governo a metter in stand by la legge che modifica la Bossi-Fini dopo l'allarme lanciato oggi da ministri dell'Interno e della Solidarieta' sociale sul flusso dell'immigrazione rom in Italia. "Invece -conclude Cota- domani questo governo fara' iniziare l'iter parlamentare della legge Amato-Ferrero, la cosiddetta legge sull'immigrazione libera: e' scandaloso".

'Ci sono voluti nove mesi prima che il ministro Ferrero scoprisse che a Milano, come in tante altre citta' italiane, c'e' un'emergenza dovuta all'esplosione dei flussi rom. Lo stesso tempo impiegato da Amato, che oggi lancia l'allarme di un 'esodo' in corso di nomadi dalla Romania. Naturalmente dopo che a migliaia sono ormai giunti nel nostro Paese'. Lo dichiara il deputato di An e vice Sindaco di Milano Riccardo De Corato, replicando ai ministri Ferrero e Amato sul tema rom.
'Oggi - fa notare De Corato - Ferrero e Amato alzano la voce dopo che i buoi sono scappati dalla stalla. E dimostrano che chi ci governa non conosce le periferie delle nostre citta', ma si limita a frequentare qualche segreteria ministeriale'.
'Eppure l'emergenza rom a Milano - spiega De Corato - era stata decretata sin dallo scorso settembre. Quando alla presenza dello stesso ministro dell'Interno tra sindaco, prefetto e i presidenti di Regione Lombardia e Provincia, era stato sottoscritto un Protocollo d'intesa per la realizzazione di un piano strategico'.
'Tutto questo - fa notare De Corato - salvo ritrovarsi il gennaio dopo con la firma del Governo che avallava l'ingresso della Romania nella Ue. Una scelta sciagurata - afferma De Corato - con conseguenze disastrose che ha portato a 10 mila le presenze di nomadi nella sola Milano. Una deriva del tutto evitabile, paventata dal sottoscritto con un'interrogazione parlamentare sin dal novembre 2006'.
'Che poi Ferrero - sottolinea De Corato -, a scusante del suo operato, vanti oggi lo stanziamento di 4 milioni di euro per questa causa e' francamente ridicolo. Perche' a Milano quei soldi, spesi di tasca propria, sono bastati solo per allestire un paio di campi'.
'Non so, poi, - dichiara De Corato - quali prospettive di rosee collaborazioni possa avere suscitato nel ministro l'incontro con la delegazione romena. Che e' la stessa incontrata da Milano e che e' composta da rappresentanti rom, anziche' da membri del Governo con cui e' invece necessario interloquire. Fatto che, naturalmente - conclude De Corato - non ha garantito percorsi proficui sul fronte rimpatri'.

"Perche' il ministro Ferrero ed il governo Prodi non hanno applicato la moratoria che avrebbe permesso di limitare per due anni l'afflusso di rom nel nostro Paese? La retromarcia del ministro della Solidarieta' appare oggi assolutamente tardiva". Lo dichiara Isabella Bertolini, vicepresidente dei Deputati di Forza Italia. "Nel frattempo il problema rom nelle nostre citta' e' diventato insostenibile con grave danno per la sicurezza dei cittadini italiani e per il rispetto della legalita'- aggiunge Bertolini- Del resto, il governo, se realmente vuole risolvere il problema rom applichi la direttiva europea secondo la quale si deve dimostrare allo Stato del nuovo paese di residenza di potersi mantenere autonomamente, altrimenti c'e' il rimpatrio". La vicepresidente di Fi dice:"Basta con il solito buonismo della sinistra. La Francia in applicazione di questa direttiva ha impacchettato due interi campi rom e li ha rispediti a casa. Amato e Ferrero se hanno a cuore il bene dell'Italia e degli italiani facciano la stessa cosa". La deputata azzurra si chiede, inoltre, "come si possa permettere che su questi delicati temi sia proprio Ferrero ad emendare e modificare la Bossi-Fini con una legge, firmata in coppia con Amato, che spalanca le porte agli immigrati senza alcun filtro, senza alcuna distinzione. Piu' che una spallata per questo governo incapace- conclude Bertolini- servirebbe un bel foglio di via senza ritorno."

"Quello dei Rom e' un problema che l'Udc fece presente in commissione Affari Costituzionali gia' un anno fa, quando il Governo rinuncio' al regime transitorio permettendo l'immediato e libero ingresso dei rumeni in Italia". Lo sostiene, in una nota, il capogruppo Udc in prima commissione alla Camera e membro del Copaco, Gianpiero D'Alia.
Per D'Alia, "ha ragione il collega Cota a chiedere un pausa di riflessione prima di iniziare il dibattito sulla proposta di modifica, da parte del governo, della legge sull'immigrazione.
Dai decreti legislativi in discussione in questi giorni su asilo e protezione umanitaria si evince- sostiene il parlamentare Udc- la volonta' di scardinare il sistema dei controlli, agevolando un 'asilo facile' che elude la normativa contro l'immigrazione clandestina".

'Sulla sicurezza dei cittadini il governo procede ancora una volta con un'analisi sociologica del problema, limitando le misure contenute nell'annunciato 'pacchetto sicurezza' proposto dal ministro Amato a soli 3 punti (certezza della pena, piu' poteri ai sindaci e giro di vite sui rom), assolutamente risibili per gli italiani'. Cosi' il senatore di An Learco Saporito commenta l'audizione di Amato in commissione Affari costituzionali del Senato.
'Ho molto rispetto del ministro Amato - spiega Saporito - pero' non posso omettere di sottolineare che la sicurezza e' il tema prioritario per gli italiani, impauriti dalla crescente criminalita' che investe le nostre citta', preoccupati dalle decisioni lassistiche di una parte della magistratura e dalle dichiarazioni di alcuni ministri che anche in questi giorni si sono affrettati a chiedere scusa agli immigrati e ai rom, mentre non si sono preoccupati di scusarsi con gli italiani'.
Per il senatore 'il problema non e' solo quello di rafforzare le misure restrittive e cautelari o di prevenzione personali e patrimoniali. Ma e' quello di assumere urgenti provvedimenti a favore delle forze dell'ordine e di polizia per dare la netta sensazione ai cittadini che lo Stato e' presente a tutela della loro sicurezza. Anche per questo motivo - conclude Saporito - Alleanza nazionale scendera' in piazza il 13 ottobre'.

'Il compito di un ministro non e' quello di dire cio' che tutti sanno, ma quello di mettere in campo iniziative perche' l'Italia non sia meta dei Rom'. Cosi' Gianfranco Fini commenta l'allarme sugli ingressi in Italia dalla Romania lanciato dal ministro dell'Interno Giuliano Amato. 'E dico Rom - precisa Fini - non cittadini romeni'.

'Abbiamo lanciato l'allarme sui Rom gia' all'inizio dell'anno, denunciando la fretta dell'Unione europea nel dare il via libera all'ingresso della Romania.
Bisogna prendere misure serie, come quelle votate dall'assemblea francese che prevedono il test del dna per i ricongiungimenti familiari e l'esame di francese'. Cosi' il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Maroni, commenta l'allarme del ministro dell'Interno Giuliano Amato sull'esodo dei Rom in Italia. 'Questi - aggiunge Maroni - sono i contenuti di una proposta di legge che la Lega presentera' nei prossimi giorni.
Queste sono le risposte serie, mentre dal governo arrivano solo gli allarmi, ai quali non seguono mai azioni concrete'.
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