Ferrero invita immigrati a manifestare per propri diritti. Insorge la destra
"E' ora che gli immigrati facciano sentire la loro voce e diano vita ad una manifestazione per spiegare fortemente le loro ragioni". Il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, al termine di un incontro oggi alla Camera del lavoro di Milano con alcuni rappresentanti dei lavoratori immigrati, ha auspicato che, al piu' presto, questi possano dar vita appunto ad una manifestazione perche', ha sottolineato "e' giusto che siano incazz...come delle bestie".
Oltre a questo il ministro ha invitato coloro che hanno delle storie particolari a fargliele sapere e queste "verranno pubblicate a mie spese sui maggiori organi di informazioni. Inoltre li invito a denunciare alla magistratura chi, come ambasciate o consolati mette dei vincoli al rinnovo dei permessi di soggiorno". Su quest'ultimo argomento il ministro ha ascoltato numerose testimonianze come sulle richieste di ricongiungimento famigliare che, soprattutto a Milano, sono ferme da parecchi mesi. "L'immigrato -ha detto il ministro- sempre piu' visto come un delinquente mentre qui in Italia c'e' gente che lavora ormai da piu' di 15 anni ma che non puo' andare in ferie, far ritorno al loro paese perche' al rientro trova difficolta' a rinnovare il permesso di soggiorno".
"In realta' il problema dei permessi di soggiorno -ha spiegato- e' di competenza del ministero degli Interni e non mia ma la situazione e' cosi' assurda perche' da una parte c'e' la destra che pianta casino e dall'altra l'Unione che ha paura di essere sconfitta. A volte mi vergogno di far parte di questo governo -ha sottolineato Ferrero- ma anche se me ne andassi la situazione non sarebbe di facile soluzione ed e' per questo che rimango e continuera' la mia battaglia all'interno. Ci sara' chi parlera' di un conflitto ma non vedo altra strada che questa".
"Non posso che chiedere scusa a tutta questa gente -ha proseguito Ferrero rivolgendosi ai rappresentanti degli immigrati in sala- senza paura della campagna che la destra fara' e sapendo bene che a volte non siamo la maggioranza". Al termine dell'incontro i rappresentanti della Camera del lavoro di Milano hanno dato al ministro un documento in cui e' spiegata la situazione del capoluogo lombardo dove sono 33.000 le domande di ingresso con decreto flussi presentate dal 14 marzo al 21 luglio scorso e dove le pratiche di ricongiungimento presentate sono piu' di 2.000.
"L'iniziativa del ministro Ferrero è un atto irresponsabile". Questo il commento di Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, secondo cui "fomentare gli extracomunitari contro il paese che li ospita non verrebbe in mente nemmeno al più grande nemico dell'Italia e degli italiani".
"Che un'idea del genere sia partorita poi da un ministro della Repubblica - sottolinea in una nota l'esponente di Forza Italia - è una vergogna senza limiti. Sono veramente indignata se penso che gente del genere, che ha sentimenti anti italiani, è alla guida del mio Paese. Prodi e la sinistra, pur di vincere le elezioni - prosegue - ci hanno riservato i Ferrero, i Caruso e compagni vari. È del Professore questa grave responsabilità.
Questo governo in tema di immigrazione ha devastato le nostre città, facendone dei ghetti invivibili, dove la violenza e il mancato rispetto delle norme italiane sono la regola".
"Sarebbe bene - ribadisce Bertolini - che gli stranieri imparassero a rispettare le leggi. Qui gli unici che hanno il diritto di ribellarsi sono gli Italiani. Hanno diritto di vedere applicati i provvedimenti di espulsione dei clandestini e hanno il diritto di protestare per mandare a casa questo governo di sinistra, che ci fa vergognare. Prodi e Ferrero - conclude - si scusino presentando le dimissioni. Saremo felici di accoglierle entrambe".
"Se Ferrero si vergogna del suo governo, gli italiani si vergognano di un ministro che istiga gli immigrati alla piazza. E' bene pensare a una mozione di sfiducia individuale al Senato". E' quanto dichiara il senatore Francesco Storace, segretario nazionale de la Destra.
Oltre a questo il ministro ha invitato coloro che hanno delle storie particolari a fargliele sapere e queste "verranno pubblicate a mie spese sui maggiori organi di informazioni. Inoltre li invito a denunciare alla magistratura chi, come ambasciate o consolati mette dei vincoli al rinnovo dei permessi di soggiorno". Su quest'ultimo argomento il ministro ha ascoltato numerose testimonianze come sulle richieste di ricongiungimento famigliare che, soprattutto a Milano, sono ferme da parecchi mesi. "L'immigrato -ha detto il ministro- sempre piu' visto come un delinquente mentre qui in Italia c'e' gente che lavora ormai da piu' di 15 anni ma che non puo' andare in ferie, far ritorno al loro paese perche' al rientro trova difficolta' a rinnovare il permesso di soggiorno".
"In realta' il problema dei permessi di soggiorno -ha spiegato- e' di competenza del ministero degli Interni e non mia ma la situazione e' cosi' assurda perche' da una parte c'e' la destra che pianta casino e dall'altra l'Unione che ha paura di essere sconfitta. A volte mi vergogno di far parte di questo governo -ha sottolineato Ferrero- ma anche se me ne andassi la situazione non sarebbe di facile soluzione ed e' per questo che rimango e continuera' la mia battaglia all'interno. Ci sara' chi parlera' di un conflitto ma non vedo altra strada che questa".
"Non posso che chiedere scusa a tutta questa gente -ha proseguito Ferrero rivolgendosi ai rappresentanti degli immigrati in sala- senza paura della campagna che la destra fara' e sapendo bene che a volte non siamo la maggioranza". Al termine dell'incontro i rappresentanti della Camera del lavoro di Milano hanno dato al ministro un documento in cui e' spiegata la situazione del capoluogo lombardo dove sono 33.000 le domande di ingresso con decreto flussi presentate dal 14 marzo al 21 luglio scorso e dove le pratiche di ricongiungimento presentate sono piu' di 2.000.
"L'iniziativa del ministro Ferrero è un atto irresponsabile". Questo il commento di Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, secondo cui "fomentare gli extracomunitari contro il paese che li ospita non verrebbe in mente nemmeno al più grande nemico dell'Italia e degli italiani".
"Che un'idea del genere sia partorita poi da un ministro della Repubblica - sottolinea in una nota l'esponente di Forza Italia - è una vergogna senza limiti. Sono veramente indignata se penso che gente del genere, che ha sentimenti anti italiani, è alla guida del mio Paese. Prodi e la sinistra, pur di vincere le elezioni - prosegue - ci hanno riservato i Ferrero, i Caruso e compagni vari. È del Professore questa grave responsabilità.
Questo governo in tema di immigrazione ha devastato le nostre città, facendone dei ghetti invivibili, dove la violenza e il mancato rispetto delle norme italiane sono la regola".
"Sarebbe bene - ribadisce Bertolini - che gli stranieri imparassero a rispettare le leggi. Qui gli unici che hanno il diritto di ribellarsi sono gli Italiani. Hanno diritto di vedere applicati i provvedimenti di espulsione dei clandestini e hanno il diritto di protestare per mandare a casa questo governo di sinistra, che ci fa vergognare. Prodi e Ferrero - conclude - si scusino presentando le dimissioni. Saremo felici di accoglierle entrambe".
"Se Ferrero si vergogna del suo governo, gli italiani si vergognano di un ministro che istiga gli immigrati alla piazza. E' bene pensare a una mozione di sfiducia individuale al Senato". E' quanto dichiara il senatore Francesco Storace, segretario nazionale de la Destra.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti