Ferrero: il Partito Democratico ha bloccato ogni riforma della Fini-Giovanardi. Bernardini (Radicali): colpa anche sua
"Le tesi sostenute oggi [ieri, ndr] da Massimo D'Alema sono completamente condivisibili. Peccato che esponenti del Pd abbiano bloccato in questi due anni qualsiasi possibilita' sia di modificare la sciagurata legge Fini-Giovanardi, sia di vietare la pubblicita' degli alcolici in televisione". Cosi' il ministro della Solidarieta' Sociale Paolo Ferrero, commenta le dichiarazioni del ministro degli esteri, Massimo D'Alema, in materia di droghe e alcol.
"Ci troviamo cosi' in un paese che mette in galera chi si fuma uno spinello e che parallelamente promuove l'uso degli alcolici come viatico per ottenere successo nella vita, il tutto mentre l'alcool e' la prima causa di morte per sostanze. Sono quindi contento del ravvedimento di D'Alema ma non posso che sottolineare come questo sia un po' tardivo".
Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani
Ogni giorno, anche oggi, escono dichiarazioni del ministro Ferrero, o di qualche altro esponente di Rifondazione Comunista, contro quei cattivoni del Partito Democratico che non hanno permesso l'abrogazione della legge Fini-Giovanardi sulle droghe.
Peccato che Ferrero e compagni non si assumano la propria parte di responsabilità. Infatti, in questi due anni Rifondazione non era all'opposizione ma deteneva il ministero di riferimento in materia di tossicodipendenze e non mi risulta che il ministro Ferrero abbia battuto i pugni sul tavolo per pretendere l'attuazione di un punto preciso del programma di governo (l'abrogazione della Fini-Giovanardi).
Dirò di più. Ferrero non si è nemmeno preso la briga di rispondere ad una iniziativa di riduzione del danno per l'istituzione di una narcosala a Torino, promossa con una petizione popolare dai radicali piemontesi, Forum Droghe e Malega 9. Facile fare il censore dell'operato altrui, ma per avere credibilità occorre avere le carte in regola; trovo scorretto far saltare il tavolo al quale si è giocato solo perché ci si trova in campagna elettorale.
"Ci troviamo cosi' in un paese che mette in galera chi si fuma uno spinello e che parallelamente promuove l'uso degli alcolici come viatico per ottenere successo nella vita, il tutto mentre l'alcool e' la prima causa di morte per sostanze. Sono quindi contento del ravvedimento di D'Alema ma non posso che sottolineare come questo sia un po' tardivo".
Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani
Ogni giorno, anche oggi, escono dichiarazioni del ministro Ferrero, o di qualche altro esponente di Rifondazione Comunista, contro quei cattivoni del Partito Democratico che non hanno permesso l'abrogazione della legge Fini-Giovanardi sulle droghe.
Peccato che Ferrero e compagni non si assumano la propria parte di responsabilità. Infatti, in questi due anni Rifondazione non era all'opposizione ma deteneva il ministero di riferimento in materia di tossicodipendenze e non mi risulta che il ministro Ferrero abbia battuto i pugni sul tavolo per pretendere l'attuazione di un punto preciso del programma di governo (l'abrogazione della Fini-Giovanardi).
Dirò di più. Ferrero non si è nemmeno preso la briga di rispondere ad una iniziativa di riduzione del danno per l'istituzione di una narcosala a Torino, promossa con una petizione popolare dai radicali piemontesi, Forum Droghe e Malega 9. Facile fare il censore dell'operato altrui, ma per avere credibilità occorre avere le carte in regola; trovo scorretto far saltare il tavolo al quale si è giocato solo perché ci si trova in campagna elettorale.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti