Lunedì 8 giugno 2026
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Fiducia consumatori in crescita. Istat

U.E. - ITALIA
Notizia ·
A marzo la fiducia dei consumatori italiani sale a 110,9 punti dai 107,7 punti di febbraio. Lo segnala l'Istat.
Per il clima di fiducia dei consumatori la componente economica aumenta in misura piu' consistente (a 144,8 da 138,1) rispetto a quella personale, che passa a 99,7 da 98,0. I giudizi dei consumatori sulla situazione economica del Paese migliorano rispetto al mese precedente, il saldo passa a -57 da -71: questa variazione e' spiegata da un aumento al 14,3% dal 10,7% della quota di coloro che la ritengono "migliorata" e dalla diminuzione al 26,7% dal 29,9% della quota di coloro che giudicano la situazione del Paese "molto peggiorata". Quanto alle attese sulla situazione economica in generale il saldo aumenta a 22 da 21, decresce, infatti, al 20,2% dal 21,6% la quota di coloro che si attendono un peggioramento della situazione economica del Paese. L'attesa sulla disoccupazione e' al ribasso con il saldo che diminuisce a -3 da 10, per questa variabile aumenta in particolare la quota di coloro che si attendono una diminuzione lieve della disoccupazione saliti al 36,6% dal 32,6%. Il saldo dei giudizi sulla dinamica dei prezzi al consumo negli ultimi 12 mesi aumenta a -26 da -27, influenzato dal calo della quota di intervistati che giudicano i prezzi in diminuzione (all'8,2% dall'11,2%). Mentre il saldo delle attese sull'andamento dei prezzi nei prossimi 12 mesi aumenta passando a -28 da -33 e questo e' in gran parte effetto della diminuzione al 5,9% dal 7,8%, di quanti si attendono i prezzi in diminuzione. Migliorano sia i giudizi che le attese sulla situazione economica della famiglia: i saldi passano a -45 da -50 e a -6 da -7, rispettivamente. Per i giudizi diminuisce la quota di coloro che esprimono pareri negativi (al 39,1% dal 41,5). Diminuisce il saldo dei giudizi sul bilancio familiare (a -11 da -10), migliorano i giudizi sull'opportunita' attuale di risparmio (a 126 da 125) mentre scende il saldo relativo alle aspettative future di risparmio (a -44 da -43). I giudizi sulla convenienza di effettuare acquisti immediati di beni durevoli sono in crescita (a -56 da -74), per l'aumento della quota di coloro che ritengono, quello attuale, un momento favorevole per fare acquisti (al 22,2% dal 18,8%). In miglioramento sono le intenzioni degli intervistati in merito agli acquisti futuri di beni durevoli (a -76 da -84) in quanto diminuiscono coloro che intendono spendere meno per l'acquisto di beni durevoli (al 34,6% dal 37,6%).

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