Fiducia dei consumatori in calo
L'Istat ha diffuso questa mattina lo studio riguardante le valutazioni dei consumatori riguardo alla situazione economica corrente del paese.
Sono sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente (il saldo passa da -95 di giugno a -94); le attese riguardant i l'evoluzione nei prossimi 12 mesi segnano, invece, un netto peggioramento (il saldo scende da -44 a -57).
Aumenta anche il saldo relativo alle previsioni sull'andament o della disoccupazione (da 77 a 85). Per quanto riguarda i prezzi, mentre il saldo relativo all'andamento degli ultimi 12 mesi si riduce a 39 (rispetto a 41 in giugno), quello relativo alle previsioni per i prossimi 12 mesi aumenta da 3 a 17.A luglio i consumatori esprimono valutazion i discordanti circa la situazione economica della propria famiglia: il saldo dei giudizi è sostanzialmente stabile (-42, rispetto a -43 di giugno), ma quello relativo alle attese registra una flessione (da -16 a -20); peggiora anche il saldo dei giudizi sul bilancio finanziario della famiglia (da 1 a -2).
Per quel che riguarda il risparmio, migliorano i giudizi sulla opportunità corrente (il saldo passa da 141 a 152), ma si ridimensionano le previsioni sulle possibilità di risparmiare nei 12 mesi successivi (il saldo scende da -54 a -71). Per ciò che concerne i beni durevoli, peggiorano sia il saldo dei giudizi sulla convenienza. all'acquisto immediato (da -66 a -71) sia le intenzioni di acquisto per il breve termine (il saldo passa da -66 a -69). Le consuete domande trimestrali relative ad alcune spese di particolare impegno confermano i segnali sfavorevoli. In particolare, scendono le intenzioni di acquisto dell'autovettura (da -175 a -186), dell'abitazione (da -185 a -191) e quelle relative alle spese di manutenzione straordinaria dell'abitazione (da -153 a -172). Il peggioramento del clima di fiducia dei consumatori riguarda soprattutto le regioni del Nord-ovest e, in misura più moderata, quelle del Centro-sud; l'indicatore aumenta lievemente nel Nord-est. Nord-ovest: l'indice di fiducia dei consumatori diminuisce da 106,9 a 102,6 soprattutto a causa delle flessioni nel clima futuro e in quello economico. In misura minore peggiora il clima personale, mentre segna un lieve recupero quello corrente. Nord-est: la fiducia passa da 108,2 a 108,3 a sintesi di andamenti discordanti delle componenti: il miglioramento della fiducia personale e corrente, infatti, prevale sul peggioramento del clima economico e futuro. Centro: l'indice di fiducia scende da 105,3 a 103,1 come risultato di andamenti negativi di quasi tutte le variabili componenti, particolarmente intensi per quanto riguarda il clima futuro. Mezzogiorno: l'indice cala da 106,6 a 104,1. Il peggioramento è diffuso a quasi tutte le componenti, con la sola eccezione della fiducia corrente, che segnala un modesto recupero.
Sono sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente (il saldo passa da -95 di giugno a -94); le attese riguardant i l'evoluzione nei prossimi 12 mesi segnano, invece, un netto peggioramento (il saldo scende da -44 a -57).
Aumenta anche il saldo relativo alle previsioni sull'andament o della disoccupazione (da 77 a 85). Per quanto riguarda i prezzi, mentre il saldo relativo all'andamento degli ultimi 12 mesi si riduce a 39 (rispetto a 41 in giugno), quello relativo alle previsioni per i prossimi 12 mesi aumenta da 3 a 17.A luglio i consumatori esprimono valutazion i discordanti circa la situazione economica della propria famiglia: il saldo dei giudizi è sostanzialmente stabile (-42, rispetto a -43 di giugno), ma quello relativo alle attese registra una flessione (da -16 a -20); peggiora anche il saldo dei giudizi sul bilancio finanziario della famiglia (da 1 a -2).
Per quel che riguarda il risparmio, migliorano i giudizi sulla opportunità corrente (il saldo passa da 141 a 152), ma si ridimensionano le previsioni sulle possibilità di risparmiare nei 12 mesi successivi (il saldo scende da -54 a -71). Per ciò che concerne i beni durevoli, peggiorano sia il saldo dei giudizi sulla convenienza. all'acquisto immediato (da -66 a -71) sia le intenzioni di acquisto per il breve termine (il saldo passa da -66 a -69). Le consuete domande trimestrali relative ad alcune spese di particolare impegno confermano i segnali sfavorevoli. In particolare, scendono le intenzioni di acquisto dell'autovettura (da -175 a -186), dell'abitazione (da -185 a -191) e quelle relative alle spese di manutenzione straordinaria dell'abitazione (da -153 a -172). Il peggioramento del clima di fiducia dei consumatori riguarda soprattutto le regioni del Nord-ovest e, in misura più moderata, quelle del Centro-sud; l'indicatore aumenta lievemente nel Nord-est. Nord-ovest: l'indice di fiducia dei consumatori diminuisce da 106,9 a 102,6 soprattutto a causa delle flessioni nel clima futuro e in quello economico. In misura minore peggiora il clima personale, mentre segna un lieve recupero quello corrente. Nord-est: la fiducia passa da 108,2 a 108,3 a sintesi di andamenti discordanti delle componenti: il miglioramento della fiducia personale e corrente, infatti, prevale sul peggioramento del clima economico e futuro. Centro: l'indice di fiducia scende da 105,3 a 103,1 come risultato di andamenti negativi di quasi tutte le variabili componenti, particolarmente intensi per quanto riguarda il clima futuro. Mezzogiorno: l'indice cala da 106,6 a 104,1. Il peggioramento è diffuso a quasi tutte le componenti, con la sola eccezione della fiducia corrente, che segnala un modesto recupero.
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