Sabato 6 giugno 2026
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Filippine. Liberi dalle droghe nel 2010?

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Sarebbe "possibile", secondo Anselmo Avenido, direttore generale della Pdea (la Dea filippina), "liberare il Paese dalle droghe entro il 2010".
Durante gli ultimi tre mesi di offensiva antidroga, infatti, secondo Avenido, e' stata ridotta l'offerta di metanfetamine, ed il loro prezzo e' passato da 2000 a 5000 pesos per grammo (da 32 a 80 euro circa), e questo ha significato, per l'agenzia, "andare ben oltre" gli obiettivi che erano stati posti dal presidente Gloria Arroyo. In totale, nei tre mesi di offensiva, sono stati sequestrati 734 kg di shabu (metanfetamine), 540 di marijuana, 466 di efedrina e circa un chilo di eroina.
Per il ministro dell'Interno, Jose Lina jr, l'obiettivo del 2010, rimane un "desiderio" del Governo: "abbiamo il termine del 2010 -dice- e se dovessimo conseguire prima il nostro obiettivo, tanto meglio... stiamo andando a tutta forza con la campagna antidroga, ed e' quello che il presidente vuole che facciamo".
Il rovescio della medaglia, pero' e' l'intasamento dei tribunali, e la mancanza dei giudici necessari per poter portare avanti i processi per droga in almeno un terzo dei tribunali filippini. Lina, a riguardo, ha annunciato che "verra' aumentato lo stipendio ai giudici", ma ha anche ammesso che le istituzioni "sono a corto" di procuratori e di "esperti in materia" per coprire tutti i casi di droga".
Lo shabu, conosciuto da queste parti come la "cocaina dei poveri", e' la droga di gran lungo piu' usata nelle Filippine, con 3,4 milioni di consumatori.
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