Filippine. Sempre piu' terroristi islamici coinvolti nel traffico di droga
Sia gli Stati Uniti che le autorità filippine hanno messo in relazione i gruppi terroristici locali a Mindanao col traffico illegale di droga nel sud-est asiatico. Come spiega ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL, il sovrintendente di polizia Adzhar Albari della Western Mindanao's Philippine Druge Enforcemente Agency (PDEA) questa attività illegale rappresenta la nuova strategia con la quale i gruppi terroristici della regione finanziano le proprie attività. "Nel narcotraffico piu' che nei sequestri di persona, questi gruppi trovano grandi opportunità di raccogliere denaro", spiegato Albani. I terroristi, aggiunge, citando gli ultimi rapporti di intelligence, "si riforniscono in Cina per la maggior parte del shabu-shabu (metamfetamina idrocloride) e la piazzano sui mercati delle Filippine e perfino della vicina Malesia". Albani, che è anche capo della Maritime Interdiction Coordinating Center (MICC) un'agenzia antidroga finanziata dagli Usa, ha sottolineato la creazione di un team incaricato di monitorare simili movimenti.L'attenzione principale e' nelle province musulmane di Basilan, Sulu e Tawi-Tawi, dove le attività legate al narcotraffico sono particolarmente intense.Le tre province sono considerate le roccaforti del gruppo terrorista locale Abu Sayyaf. Abu Sayyaf è un'organizzazione terroristica che all'inizio degli anni '90 riceveva supporto da al-Qaeda attraverso il fratellastro di Osama bin Laden, l'uomo d'affari saudita Muhammad Jamal Khalifa, che a quel tempo era a capo di una rete di organizzazioni caritative islamiche e di università nella città di Zamboanga, a Mindanao. Il gruppo si è imposto sulla scena internazionale col rapimento e l'uccisione di stranieri e di preti cristiani.
Sin dall'inizio, il gruppo ha condotto una serie di attentati dinamitardi, uccisioni ed estorsioni nella sua lotta per la creazione di uno stato islamico indipendente nella Mindanao Occidentale. Inoltre, l'intelligence militare filippina ha messo in relazione il gruppo con la rete terroristica regionale del Sud Est Asiatico della Jemaah Islamiyah. Abu Sayyaf è il principale indiziato per l'attacco al Superferry del febbraio 2004, che causò la morte di almeno 116 persone in quello che viene considerato il piu' grave attentato terroristico avvenuto nel paese.
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