Fine vita: un assegno per i famigliari che assistono a domicilio
Assistere la morte come la nascita: e' stata una delle principali suggestioni del rapport Jean Leonetti sul fine vita. E Nicolas Sarkozy, lamentando un deficit di solidarieta' tra generazioni, venerdi' scorso auspicava che il disegno di legge sul congedo di solidarieta' famigliare remunerato potesse essere votato rapidamente dal Parlamento. Cosi' e' stato. Il 17 febbraio e' stato votato dall'Assemblea nazionale nella forma di assegno giornaliero d'accompagnamento a una persona in fin di vita. Della durata massima di tre settimane, esso consentira' di restare accanto a "un paziente in fase avanzata o terminale di una malattia grave e incurabile", a condizione che sia curato in casa. L'assegno dovrebbe riguardare 20.000 persone l'anno e costare 20 milioni di euro, ma la contropartita e' che si eviteranno molti ricoveri ospedalieri costosi e non desiderati.
In concreto, il dispositivo permettera' a un parente d'assistere un proprio caro senza perdere l'intero stipendio. A sorella o fratello, marito o moglie -o convivente- del malato spetteranno infatti 49 euro al giorno. E' vero che gia' oggi esiste il congedo dal lavoro per assistere un famigliare in gravi condizioni, ma pochi se ne avvalgono non essendo retribuito. Di qui il ricorso a falsi certificati di malattia o a ferie anticipate.
Di fatto, tre persone su quattro muoiono all'ospedale senza un parente accanto, sebbene la maggioranza dei francesi desideri morire a casa propria. Fatto rarissimo, i deputati di destra e di sinistra hanno votato insieme il provvedimento. Scontato il passaggio positivo anche al Senato.
In concreto, il dispositivo permettera' a un parente d'assistere un proprio caro senza perdere l'intero stipendio. A sorella o fratello, marito o moglie -o convivente- del malato spetteranno infatti 49 euro al giorno. E' vero che gia' oggi esiste il congedo dal lavoro per assistere un famigliare in gravi condizioni, ma pochi se ne avvalgono non essendo retribuito. Di qui il ricorso a falsi certificati di malattia o a ferie anticipate.
Di fatto, tre persone su quattro muoiono all'ospedale senza un parente accanto, sebbene la maggioranza dei francesi desideri morire a casa propria. Fatto rarissimo, i deputati di destra e di sinistra hanno votato insieme il provvedimento. Scontato il passaggio positivo anche al Senato.
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