Fini apre al recupero dei tossicodipendenti: distinguerli dagli spacciatori
"Non e' facile distinguere il tossicodipendente dallo spacciatore. Accanto al momento della repressione dello spacciatore e' necessario il recupero del tossicodipendente". Gianfranco Fini, in un'intervista a 'Radio 24', parla del fenomeno della droga. Il leader di An poi si riferisce ai fatti di cronaca di questi giorni. "I rave party sono deliri, sono delle follie, una specie di istigazione al suicidio o comunque a danno della salute", osserva Fini.
L'AUTOPSIA - E' stata eseguita questa mattina l'autopsia sul cadavere di Nunzio Mattia Lo Castro, il ragazzo di 19 anni morto dopo aver partecipato ad un rave party a Segrate.
Dall'esame, eseguito dal dottor Giulio Giovannetti all' Istituto di Medicina Legale di Milano, non sono emersi elementi rilevanti per capire che cosa abbia causato i quattro arresti cardiaci e la morte del giovane di Castellanza (Varese). Ne' malformazioni o patologie evidenti, quindi, ne' informazioni sulle possibili sostanze assunte dal ragazzo. Per capire con certezza se abbia fatto uso di droghe bisognera' attendere gli esami tossicologici, per cui il pm Grazia Pradella ha gia' dato l'autorizzazione.
ALTRI COMMENTI
"E' necessario dare ai giovani messaggi forti e chiari affinche' non si ripetano i tragici eventi del rave di Milano, dove un diciannovenne ha perso la vita; no alla droga, no all'abuso di alcool, chi guida deve essere sobrio. E' ora che la politica intervenga in maniera forte vietando definitivamente questi raduni". Questo il commento di Renato Giacchetto, presidente del Silb, l'Associazione delle imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo aderente a Fipe-Confcommercio, in merito al drammatico episodio successo al rave party di Segrate.
"Bisogna favorire i comportamenti positivi come quello del 'guidatore designato' cioe' la persona che in un gruppo decide di non bere per garantire la sua incolumita' e quella di chi viaggia con lui. E' necessario offrire ai giovani non piu' rave abusivi, illegali, senza controllo e senza nessuna misura di sicurezza dove i ragazzi rischiano la vita, ma feste e locali autorizzati, sotto la vigilanza di esperti del settore".
Il Silb-Fipe ha gia' da tempo adottato il codice etico e di autoregolazione (firmato dalle associazioni di settore e dal Ministero dell'Interno) per gli operatori che con professionalita' ed esperienza gestiscono gli eventi della notte. Il Silb rinnova il suo appello "ad un modo di vivere la notte sicuro e responsabile senza l'uso di droghe e abuso di alcool".
L'AUTOPSIA - E' stata eseguita questa mattina l'autopsia sul cadavere di Nunzio Mattia Lo Castro, il ragazzo di 19 anni morto dopo aver partecipato ad un rave party a Segrate.
Dall'esame, eseguito dal dottor Giulio Giovannetti all' Istituto di Medicina Legale di Milano, non sono emersi elementi rilevanti per capire che cosa abbia causato i quattro arresti cardiaci e la morte del giovane di Castellanza (Varese). Ne' malformazioni o patologie evidenti, quindi, ne' informazioni sulle possibili sostanze assunte dal ragazzo. Per capire con certezza se abbia fatto uso di droghe bisognera' attendere gli esami tossicologici, per cui il pm Grazia Pradella ha gia' dato l'autorizzazione.
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"E' necessario dare ai giovani messaggi forti e chiari affinche' non si ripetano i tragici eventi del rave di Milano, dove un diciannovenne ha perso la vita; no alla droga, no all'abuso di alcool, chi guida deve essere sobrio. E' ora che la politica intervenga in maniera forte vietando definitivamente questi raduni". Questo il commento di Renato Giacchetto, presidente del Silb, l'Associazione delle imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo aderente a Fipe-Confcommercio, in merito al drammatico episodio successo al rave party di Segrate.
"Bisogna favorire i comportamenti positivi come quello del 'guidatore designato' cioe' la persona che in un gruppo decide di non bere per garantire la sua incolumita' e quella di chi viaggia con lui. E' necessario offrire ai giovani non piu' rave abusivi, illegali, senza controllo e senza nessuna misura di sicurezza dove i ragazzi rischiano la vita, ma feste e locali autorizzati, sotto la vigilanza di esperti del settore".
Il Silb-Fipe ha gia' da tempo adottato il codice etico e di autoregolazione (firmato dalle associazioni di settore e dal Ministero dell'Interno) per gli operatori che con professionalita' ed esperienza gestiscono gli eventi della notte. Il Silb rinnova il suo appello "ad un modo di vivere la notte sicuro e responsabile senza l'uso di droghe e abuso di alcool".
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