Mercoledì 10 giugno 2026
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Fini contro la Lega: segregazione in metro' viola la Costituzione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il 'caso Salvini' e' solo l'epilogo di una settimana vissuta pericolosamente dalla maggioranza, con il ddl sicurezza in Aula alla Camera causa di tensioni interne e di malumore nei cattolici. La 'boutade' del deputato leghista sui vagoni metro per 'meneghini', da' il destro a Gianfranco Fini per un pesante affondo ai danni della Lega.
Il premier Silvio Berlusconi minimizza le parole dell'esponente del Carroccio riducendo la questione a una 'battuta senza fondamento'. Ma la presa di posizione del presidente della Camera sembra l'espressione anche di un malumore piuttosto diffuso nel Pdl contro il profilo piu' duro dei lumbard sui temi dell'immigrazione.
Non solo. Sia il Vaticano che organismi internazionali criticano il rimpatrio di oltre 200 clandestini in Libia, mentre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lancia un allarme sul 'rischio intolleranza' diffusa nel Paese. Insomma, l'affaire razzismo', a meno di un mese dalle elezioni (e dunque con la Lega, che incassato il federalismo, sembra volersi concentrare su questi temi), rischia di creare qualche problema alla maggioranza. E l'opposizione non perde l'occasione per buttare benzina sul fuoco.
'Se si legge la Costituzione - va giu' duro il presidente della Camera parlando di Salvini - certe proposte non si fanno perche' sono lesive della Costituzione stessa e delle persone, qualsiasi sia il colore della pelle, la razza e la lingua'.
Ancora: 'Ci sono precedenti storici, come l'apartheid in Sudafrica, non credo che Salvini pensasse a questo ma la sua proposta e' una boutade che non puo' e non deve essere presa in considerazione e va respinta con forza'. Fini oltretutto, pur concedendo l'ammissibilita' ai tre maxi-emendamenti al ddl sicurezza su cui verra' posta la fiducia, non manca di sottolineare che dal testo sono state levate due norme 'incostituzionali': quelle sui medici e presidi 'spia'. Inoltre fa sapere che al referendum sulla legge elettorale, avversatissimo dalla Lega, votera' si'. Intanto il periodico on line della fondazione 'Fare futuro' che fa capo al presidente della Camera, pubblica un articolo sulla storia di Rosa Parks, mentre 'Il secolo d'Italia' esce con un fondo in prima pagina dal titolo 'Dalla Lega apologia di Apartheid'. Il Carroccio incassa, piu' o meno in silenzio, mentre spetta al premier provare a placare un po' le acque. 'Lo stesso Matteo Salvini - puntualizza Berlusconi - ha detto che si trattava di una battuta, di una provocazione che non ha alcun fondamento'.
Accanto a Fini, pero', si schiera piu' di qualche deputato del Pdl. Il vice capogruppo alla Camera, Italo Bocchino, parla di 'becera provocazione', l'azzurro vice presidente di Montecitorio, Maurizio Lupi la bolla come una 'proposta priva di senso' e chiede un intervento del Carroccio. 'Fare campagna elettorale - attacca anche Souad Sbai, deputata del Pdl - non significa e non deve significare rilasciare dichiarazioni sconvenienti sotto il profilo etico e del rispetto della pari dignita' dei cittadini'.
Dall'opposizione fioccano pesanti critiche al partito di Bossi. Il segretario del Pd, Dario Franceschini, che da due giorni ha alzato i toni proprio sul tema della sicurezza parlando del rischio di 'ritorno delle leggi razziali', invita a mantenere alta la guardia. La provocazione di Salvini, attacca, 'non si puo' sottovalutare: sono segnali gravissimi, che vanno denunciati'. E, in vista del voto della settimana prossima promette battaglia contro 'il ddl sicurezza' che e' 'pieno di norme che riportano il Paese a distinzioni non in base ai comportamenti ma a chi si e''.
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