Venerdì 5 giugno 2026
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Fini: correggere la legge Bossi-Fini

U.E. - ITALIA
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La legge Bossi-Fini "continua a essere valida nell'impianto generale ma alla luce delle esperienze relative e di alcune questioni applicative della legge, alcuni correttivi credo si rendano necessari". Al presidente della Camera Gianfranco Fini la visita a Mazara del Vallo per incontrare la moglie di Pasquale Mulone, uno dei marittimi rapiti dai pirati somali nel Golfo di Aden (una "vicenda piena di incognite e di rischi", dice la terza carica dello Stato, convinta che le istituzioni stiano facendo "tutto quanto e' in loro potere"), da' l'occasione per tornare a parlare di immigrazione. Fini sottolinea come correttivi alla Bossi-Fini si rendano necessari in merito al rilascio del permesso di soggiorno perche' "e' assurdo chiedere a un immigrato di tornare nel paese di origine per rinnovarlo e poi di tornare in Italia". Percorrendo a piedi le strade principali della cittadina mazarese, il presidente della Camera - che nel pomeriggio partecipera' alla presentazione del libro di Nicola Cristaldi "I traditori" - parla di un "modello Mazara" che puo' servire come esempio per lavorare all'integrazione degli immigrati in Italia: "Una citta' multietnica in cui l'integrazione si e' costruita e realizzata senza discriminazioni e senza tensioni sociali. È una citta' - ha aggiunto Fini - che puo' essere presa a modello in un momento in cui in Italia si discute su come garantire legalita' e integrazione".
Il presidente della Camera si sofferma anche sull'emergenza terremoto, commentando positivamente la decisione del governo di tenere un Consiglio dei ministri straordinario in Abruzzo la prossima settimana. "È un'iniziativa - ha detto - di significato simbolico per dimostrare alle popolazioni che nonostante sia finita l'emergenza non cessa l'attenzione". Quanto ai rischi di infiltrazioni camorristiche nell'opera di ricostruzione paventati dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, Fini sdrammatizza: "Credo che in qualsiasi parte d'Italia, e per certi aspetti d'Europa e del mondo, dove ci sono enormi investimenti c'e' il rischio di infiltrazioni mafiose o malavitose", ma "e' doveroso vigilare e non ho dubbi - assicura - che le istituzioni saranno all'altezza".
Sollecitato dai cronisti, Fini interviene poi sul tema del referendum, il cui possibile accorpamento con le elezioni europee e/o amministrative e' al centro del dibattito per l'opportunita' di dirottare i fondi risparmiati sugli aiuti ai terremotati: "È una prerogativa esclusiva del governo quella di fissare la data del referendum, dice Fini, che sottolinea come il suo pensiero a riguardo sia gia' noto "perche' ne parlai al congresso fondativo del Pdl. Ricordo a me stesso - conclude - che in altra veste partecipai alla raccolta delle firme".
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