Fini: deputati italiani in Libia per verificare rispetto dei diritti umani
Un 'gruppo di monitoraggio' formato da rappresentanti della Camera dei Deputati e del Congresso del Popolo della Libia a cui affidare, tra l'altro, una 'missione parlamentare' presso i campi libici per verificare 'il rispetto dei diritti fondamentali' nei campi di raccolta degli immigrati, con particolare riferimenti ai rifugiati politici e a chi chiede asilo. E' la proposta contenuta nella lettera che il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha trasmesso al suo omologo libico Emberek El Shamekh (segretario del Congresso del Popolo).
Nella missiva Fini ricorda il Trattato di Bengasi che 'ha aperto una nuova fase dei rapporti tra i nostri Paesi' caratterizzata dal 'rispetto reciproco, dalla pari dignita' e da un forte partenariato politico ed economico'. Nello stesso trattato si fa riferimento al 'rispetto dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo'. Il Presidente della Camera auspica inoltre che la cooperazione tra le due Assemblee possa svilupparsi 'nelle sedi multilaterali' e confida che 'la Libia possa riconsiderare la sua posizione nei confronti del 'processo di Barcellona' e aderire all'Unione per il Mediterraneo'. Se cosi' fosse 'Il Congresso Generale del Popolo potrebbe entrare a far parte dell'Assemblea parlamentare euromediterranea (Apem)' che sara' presieduta dall'Italia tra il marzo 2010 e marzo 2011.
Nella missiva Fini ricorda il Trattato di Bengasi che 'ha aperto una nuova fase dei rapporti tra i nostri Paesi' caratterizzata dal 'rispetto reciproco, dalla pari dignita' e da un forte partenariato politico ed economico'. Nello stesso trattato si fa riferimento al 'rispetto dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo'. Il Presidente della Camera auspica inoltre che la cooperazione tra le due Assemblee possa svilupparsi 'nelle sedi multilaterali' e confida che 'la Libia possa riconsiderare la sua posizione nei confronti del 'processo di Barcellona' e aderire all'Unione per il Mediterraneo'. Se cosi' fosse 'Il Congresso Generale del Popolo potrebbe entrare a far parte dell'Assemblea parlamentare euromediterranea (Apem)' che sara' presieduta dall'Italia tra il marzo 2010 e marzo 2011.
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