Lunedì 8 giugno 2026
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Fini: italiano nelle moschee, lo diceva Gramsci

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Non e' l'ottimismo della volonta', ma l'ottimismo della ragione'. Gianfranco Fini ha esordito con una citazione di Antonio Gramsci nel suo intervento di ieri pomeriggio in piazza IV Dicembre a Frosinone, dinanzi ad oltre tremila persone, alle quali, in un passo del suo discorso, ha detto che 'lo Stato ha il diritto di pretendere che nelle moschee si predichi in italiano'.
'Certezza della pena, sicurezza del diritto, immigrazione clandestina, pene pesanti per gli spacciatori e recupero per i tossicodipendenti. Sono questi i punti cardine che verranno presi come obiettivo dal Partito delle Liberta' per risolvere i tanti problemi dell'Italia'.
'Non abbiamo la bacchetta magica ma cercheremo di fare il possibile per risolverli. Veltroni soffre di amnesia. Si e' dimenticato che al governo c'e' stato il fondatore del Partito democratico. Il centrosinistra ha deluso gli italiani, creando cosi' una societa' insicura. Ci sono famiglie che non solo non riescono ad arrivare alla quarta settimana del mese ma per loro spesso è difficile mettere il pranzo con la cena anche il venerdi' ed il sabato della terza.
Basta. Occorre far rialzare l'Italia'.
'Se avessimo alzato le bandiere di An avremmo peccato di miopia. Questo paese ha bisogno di un governo solido. Per questo prima di pensare all'interesse di una persona abbiamo pensato a quello del popolo. E' cosí che abbiamo dato vita al Popolo delle Liberta''.
Fini ha quindi auspicato la certezza della legge: 'Chi sbaglia deve pagare il conto: chi e' pregiudicato non puo' avere gli stessi requisiti di chi ha sbagliato già diverse volte. Il carcere non e' un albergo. La magistratura deve lavorare per garantire la certezza del diritto e della pena'.
'Stranieri si' ma che dimostrino entro tre mesi di avere un lavoro ed una residenza regolare e di rispettare le nostre tradizioni e la nostra religione. E lo Stato ha il diritto di pretendere che nelle moschee si predichi in italiano. No, ai clandestini che entrano in Italia senza avere alcuna voglia di lavorare. Noi siamo del parere di riaccompagnarli immediatamente alla frontiera. L'Italia non e' una sorta di Paradiso. Il ladro in casa e' uno stupro alla nostra famiglia'.
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