Martedì 9 giugno 2026
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Fini: non possiamo pretendere che gli immigrati facciano propria la nostra cultura

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, conferma la sua attenzione per "coloro che vengono da Paesi lontani e che sono o aspirano a diventare nuovi italiani".
Aprendo il convegno 'Nazione, Cittadinanza, Costituzione' a Montecitorio, la terza carica dello Stato sottolinea come "non si puó chiedere a questi nuovi italiani di identificarsi totalmente con la nostra cultura e con i nostri costumi. Sarebbe ingiusto e sbagliato pretendere di assimilarli nella nostra cultura. Per loro la Patria non potrà mai essere la terra dei padri".

Tuttavia, sottolinea Fini, "si puó e si deve chiedere loro di partecipare attivamente e lealmente alla vita collettiva, di fare propri i valori della Repubblica, di condividere gli obiettivi di fondo della nostra società e di contribuire alla loro realizzazione. Si puó e si deve suscitare passione civile e patriottismo nei nuovi italiani, anche promuovendo la conoscenza non solo della nostra lingua e delle nostre leggi ma anche della nostra storia, specie quella politico-costituzionale piú recente".

E proprio in questa direzione va il progetto 'Patriottismo costituzionale e cittadinanza nazionale' inaugurato oggi con il primo di una serie di convegni promossi con undici fondazioni e istituti culturali: la Fondazione Lelio e Lisli Basso, la Società Dante Alighieri, la Fondazione Luigi Einaudi, la Fondazione Farefuturo, la Società geografica italiana, la Fondazione Istituto Gramsci, la Fondazione Italianieuropei, la Fondazione Giacomo Matteotti, la Fondazione Ugo Spirito, l`Istituto Luigi Sturzo, la Fondazione per la Sussidiarietà.

"Il progetto che inauguriamo oggi - ha detto Fini - indica nei nuovi italiani, insieme con i giovani e gli italiani nel mondo, i destinatari privilegiati dell'educazione civile".

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