Domenica 7 giugno 2026
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Finta guarita dal cancro condannata da Tribunale

OCEANIA - AUSTRALIA
Notizia ·
Aveva assicurato che era guarita da diversi tumori grazie a cure alternative insieme a uno stile di vita salutare, e su questo aveva costruito un impero commerciale, vendendo migliaia di copie del suo libro di cucina e della app. Ma non era vero niente e ora dovra' ridare allo Stato di Victoria 410mila dollari australiani (poco piu' di 270mila euro). E' la storia di Belle Gibson, 25enne blogger australiana, portata in tribunale dall'Associazione dei Consumatori locale per aver intascato i soldi che aveva promesso di devolvere in beneficenza, dopo aver commosso migliaia di persone con la storia - falsa - della sua malattia e della sua miracolosa guarigione. Come riferisce il Guardian, la Gibson non si e' presentata in aula e non ha presentato prove in sua difesa.
 Il giudice Debra Mortimer della corte federale di Melbourne l'ha riconosciuta colpevole di aver violato le leggi a tutela dei consumatori, ingannando il pubblico, e l'ha condannata per aver dichiarato che avrebbe fatto donazioni, in realta' mai avvenute. Lo scandalo e' cominciato a venire alla luce due anni fa e nel 2016, in un'intervista a Women's Weekly sui tumori al cervello, sangue, milza, utero e fegato che aveva raccontato di aver avuto e sconfitto grazie alla vita sana e cure alternative, era stata lei stessa a confessare che "niente e' vero". Nel frattempo, la sua societa' aveva guadagnato oltre 280mila dollari con la vendita della app, insieme all'anticipo da 132mila dollari dalla casa editrice Penguin per il ricettario di cucina che aveva poi venduto a migliaia di copie. 
Il giudice ha riconosciuto che la giovane ha usato il suo nome e la sua "storia di sopravvissuta al cancro" "per promuovere se stessa e i beni e servizi che voleva vendere". Aveva dato informazioni contraddittorie, e si era rifiutata di sottoporsi ad analisi sostenendo che la salute era affar suo e che era in stato di "shock e negazione". Secondo Mortimer, "non ha mai convissuto con il cancro in nessun momento della sua vita", sebbene abbia portato la gente a crederlo, giocando "con l'empatia e la generosita' della comunita' australiana" a suo esclusivo vantaggio.
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