Fiona May: donero' le staminali cordonali di mia figlia
Fiona May conserverà le cellule staminali del cordone ombelicale della sua seconda figlia. "Quando è nata Larissa (la primogenita, ndr), nell'ospedale in cui ho partorito, mi proposero di fare questa cosa e io accettai molto volentieri.
Ora voglio ripeterla e, di nuovo, mi avvarro' di una struttura pubblica", ha dichiarato a Nostrofiglio.it, il portale Gruner+Jahr/Mondadori dedicato ai genitori e diretto da Sarah Pozzoli. "A mio parere la donazione è un gesto importante - ha dichiarato l'ex atleta e ora attrice, la cui seconda bimba nascerà nel mese di giugno - perche' credo sia giusto e doveroso contribuire alla ricerca scientifica. Per i propri figli, ma anche per tutti gli altri bambini".
Nell'intervista si tocca anche il tema del razzismo in Italia: "Spesso si etichettano con questo termine atteggiamenti che nascono soprattutto dalla paura, dal pregiudizio, dalla non conoscenza. Tutti abbiamo dei preconcetti - sottolinea - ma dobbiamo cercare di capire da dove nascono, che cosa nascondono.
Il timore per il diverso spesso induce ad atteggiamenti di difesa, ma non si puó generalizzare indistintamente".
Infine, Fiona May commenta cosí i recenti fatti di cronaca che hanno visto le donne vittime di violenza: "Purtroppo le donne sono sempre state vittime di violenze, sia fuori che dentro casa.
Oggi, forse, ció che è cambiato è il loro atteggiamento. La sopportazione ha lasciato posto al coraggio della denuncia".
Ora voglio ripeterla e, di nuovo, mi avvarro' di una struttura pubblica", ha dichiarato a Nostrofiglio.it, il portale Gruner+Jahr/Mondadori dedicato ai genitori e diretto da Sarah Pozzoli. "A mio parere la donazione è un gesto importante - ha dichiarato l'ex atleta e ora attrice, la cui seconda bimba nascerà nel mese di giugno - perche' credo sia giusto e doveroso contribuire alla ricerca scientifica. Per i propri figli, ma anche per tutti gli altri bambini".
Nell'intervista si tocca anche il tema del razzismo in Italia: "Spesso si etichettano con questo termine atteggiamenti che nascono soprattutto dalla paura, dal pregiudizio, dalla non conoscenza. Tutti abbiamo dei preconcetti - sottolinea - ma dobbiamo cercare di capire da dove nascono, che cosa nascondono.
Il timore per il diverso spesso induce ad atteggiamenti di difesa, ma non si puó generalizzare indistintamente".
Infine, Fiona May commenta cosí i recenti fatti di cronaca che hanno visto le donne vittime di violenza: "Purtroppo le donne sono sempre state vittime di violenze, sia fuori che dentro casa.
Oggi, forse, ció che è cambiato è il loro atteggiamento. La sopportazione ha lasciato posto al coraggio della denuncia".
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