Sabato 6 giugno 2026
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FMI: l'Argentina deve normalizzare le relazioni con tutti i creditori

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L'Argentina deve normalizzare le relazioni con i creditori per ritornare sui mercati dei capitali internazionali. E' una delle condizioni poste dal FMI, secondo il quale Buenos Aires deve risolvere i propri "problemi" per proseguire su un solido cammino di crescita. "Vista la forte crescita registrata negli ultimi tempi - ha affermato il direttore del Dipartimento ricerca del FMI Raghuram Rajan - credo sia importante per le autorita' argentine risolvere questi problemi e metterli alle spalle". Immediata la replica del presidente argentino Nestor Kirchner, che ha ribadito che il governo non intende riaprire l'offerta per includere gli investitori che hanno rifiutato di sottoscrivere. Kirchner ha poi sottolineato che la scelta di Buenos Aires di non riaprire il debt swap e i negoziati con il Fondo monetario internazionale per un nuovo prestito sono due questioni distinte. Venerdi', il portavoce del FMI, Thomas Dawson, ha indicato invece che, per raggiungere un nuovo accordo, il governo argentino dovra' formulare una strategia realistica per risolvere la questione dei creditori che non hanno aderito all'offerta.
Anche Pier Carlo Padoan, membro del board dei direttori esecutivi del Fmi, in un intervento in diretta televisiva su Sky ha ribadiche che "se l'Argentina non riprendera' un negoziato in buona fede con i creditori che ancora detengono parte dei bond in default, il Fondo monetario non potra' riprendere il programma di prestiti a favore di Buenos Aires."
"Se l'Argentina non riaprirà un negoziato in buona fede con i creditori il Fondo non potrà riaprire i prestiti al governo di Buenos Aires", ha detto Padoan
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