Domenica 7 giugno 2026
Menu

Fobia Ogm, ufficiale lo stop, ma gli italiani 'mangiano pasta Ogm da trent'anni'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Con lo stop alla produzione di mais geneticamente modificato 'scommettiamo insieme sul futuro del paese'. 'Sono davvero felice che in un giorno per me cosi' particolare arrivi anche la notizia che i ministri Stefania Prestigiacomo e Ferruccio Fazio abbiano firmato il decreto'. Con queste parole il ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia, commenta la notizia dell'avvenuta firma, da parte dei ministri della Salute e dell'Ambiente, del decreto di stop alla coltivazione di un mais Ogm che il titolare dei dicastero dell'Agricoltura ha gia' firmato il 19 marzo scorso.
'Mi sembra di lasciare, con questo provvedimento, un segno di attenzione e di affetto concreti per l'agricoltura italiana. Si tratta di una scelta autorevole e condivisa da colleghi titolari di dicasteri importanti che non lascia piu' adito a nessun dubbio su una volonta' collegiale di esaltare i caratteri peculiari dell'agricoltura italiana, identitaria e di qualita''.
'Non una nicchia, come afferma qualcuno, ma una vera e propria scommessa economica e culturale. Che cio' avvenga poi alla vigilia dell'inaugurazione del Vinitaly e del mio incontro con il presidente della Repubblica non puo' che diventare per me un motivo ancora piu' profondo di impegno e di coerenza. Sono certo che, anche nei prossimi anni, il Governo sapra' mantenere salda questa direzione'.

Il Velino: italiani mangiano pasta geneticamente modificata da 30 anni - Mentre si discute su Ogm si' o Ogm no, gli italiani mangiano da trent'anni pasta prodotta con grano geneticamente modificato. E mentre gli Ogm concepiti oggi dalla scienza sono frutto di modificazioni genetiche conseguite a ragion veduta e sottoposte a centinaia di controlli, il Creso, questo il nome del grano gm che per anni e' stato cotto nelle nostre pentole, e' stato modificato "random". Praticamente l'Enea nel 1974 ha preso il grano Cappelli e lo ha bombardato con i raggi gamma "a casaccio" fino a che non e' uscito fuori il prodotto che serviva: un grano corto e duro, resistente agli attacchi del vento e della pioggia. E con una percentuale di glutine superiore al normale. Si trattava di irradiare semi di diverse piante per indurre mutazioni genetiche "forzate". Una di queste mutazioni "casuali", operata sulla varieta' di grano duro Cappelli, incrociata a sua volta con un grano messicano, produsse una varieta' con il culmo piu' corto evitando l'allettamento del grano. Varieta' inscritta regolarmente nel 1974 nel registro varietale del grano duro e considerato "responsabile" di una vera e propria rivoluzione agricola in Italia. Mentre nella prima meta' del Novecento le ricerche sul grano erano finalizzate all'esigenza di aumentare la produzione, dagli anni Settanta in poi i ricercatori agronomi si sono concentrati nella creazione, attraverso selezioni naturali, di grani di qualita'. Ovvero ad alto contenuto del complesso proteico del glutine. La quantita' del glutine e' l'elemento che consente alla pasta di mantenere la cottura e di non perdere l'amido. Le gliadine e le glutinine contribuiscono alla formazione di un reticolo molecolare che non consente all'amido stesso di uscire, ovvero quella pappetta che rimane in fondo alla pentola dopo la cottura. In Italia la "task force" Ogm free guidata dalla Coldiretti chiede al ministro della Salute Ferruccio Fazio e al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo di ratificare il decreto firmato da Luca Zaia che impedisce di fatto a Silvano dalla libera di coltivare mais ogm in campo. Vale a dire trenta associazioni che si uniscono per "bloccare" l'ingresso di sementi modificate nei campi e l'ipotetico rischio di inquinamento. Dunque Coldiretti, Cna alimentare, Cia, Aiab, Amab, Legacoop, Lega Pesca, Unci, Federconsumatori, Adusbef, Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino Legambiente, Wwf, Greenpeace, Vas, Fondazione Univerde, Slow Food, Acli, Crocevia, Focsiv, Greenaccord, Federparchi, Campagna Amica, Citta' del Vino danno appuntamento ai due ministri mercoledi' 7 aprile al Colosseo per replicare la propria firma direttamente sul pullman di Greenpeace. In barba al Creso, alla scienza e quanto deciso gia' dal Consiglio di Stato.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →