La follia dei test antidroga. Consiglio comunale Trieste vota anche per test Hiv obbligatori
I consiglieri comunali di Trieste si sottoporranno a test antidroga a sorpresa, i cui risultati saranno pubblici, e a test per le malattie sessualmente trasmesse.
La decisione e' stata presa in una riunione dei capigruppo.
Prendendo spunto dal fatto che, sempre oggi, il sindaco del capoluogo giuliano Roberto Dipiazza (Pdl) si era sottoposto, con la sua Giunta, a un test antidroga, il consigliere dell'Udc Roberto Sasco ha proposto di estendere a tutta l'assemblea il test antidroga e di effettuarlo a sorpresa. Subito d'accordo la Lega Nord e il Pdl, mentre la lista civica dei Cittadini, il Pd, Rifondazione e i Verdi hanno criticato la proposta.
Il capogruppo del Pd Fabio Omero ha provocatoriamente proposto che 'i consiglieri si sottopongano anche ai test per la sifilide, l'Hiv e le epatiti, visto l'alto rischio di malattie sessualmente trasmesse nella classe politica italiana'. Le due proposte sono subito andate al voto e sono passate a maggioranza, nonostante il voto contrario dello stesso Omero al test sulle malattie sessualmente trasmesse. 'Era una provocazione - ha detto in seguito Omero - ma non l'hanno capito, ero contrario a un'ulteriore forma di controllo'.
La decisione e' stata presa in una riunione dei capigruppo.
Prendendo spunto dal fatto che, sempre oggi, il sindaco del capoluogo giuliano Roberto Dipiazza (Pdl) si era sottoposto, con la sua Giunta, a un test antidroga, il consigliere dell'Udc Roberto Sasco ha proposto di estendere a tutta l'assemblea il test antidroga e di effettuarlo a sorpresa. Subito d'accordo la Lega Nord e il Pdl, mentre la lista civica dei Cittadini, il Pd, Rifondazione e i Verdi hanno criticato la proposta.
Il capogruppo del Pd Fabio Omero ha provocatoriamente proposto che 'i consiglieri si sottopongano anche ai test per la sifilide, l'Hiv e le epatiti, visto l'alto rischio di malattie sessualmente trasmesse nella classe politica italiana'. Le due proposte sono subito andate al voto e sono passate a maggioranza, nonostante il voto contrario dello stesso Omero al test sulle malattie sessualmente trasmesse. 'Era una provocazione - ha detto in seguito Omero - ma non l'hanno capito, ero contrario a un'ulteriore forma di controllo'.
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