Fondazione Agnelli: nel 2008 saranno un milione i figli di immigrati
Crescono in Italia a ritmo accelerato le seconde generazioni provenienti dalle migrazioni.
Secondo un'elaborazione della Fondazione Giovanni Agnelli a partire da dati Istat e da fonti anagrafiche, i figli degli immigrati (inclusi quelli di coppie miste) nel nostro Paese sono circa 900.000 al primo gennaio del 2007 e potrebbero varcare la soglia del milione nei primi mesi del 2008, con tre/quattro anni d'anticipo rispetto alle previsioni.
Le stime sono state presentate ieri a Torino nel corso di Melting Box - Fiera internazionale dei diritti e delle pari opportunita' per tutti.
Per effetto dei ricongiungimenti familiari e delle nuove nascite (nelle grandi citta' del Nord, un nato su tre e' straniero) il processo ha subito una forte accelerazione. Le cause -spiega Stefano Molina, dirigente della Fondazione Giovanni Agnelli- vanno ricercate principalmente negli effetti differiti della grande regolarizzazione del 2002-2003, che ha dato stabilita' giuridica, lavorativa e abitativa a numerose famiglie immigrate, e al parallelo rafforzamento dei flussi migratori intra-europei, con l'espansione molto rapida della comunita' romena. 'Le seconde generazioni -ha commentato il direttore della Fondazione Agnelli, Marco Demarie- sono gia' oggi una realta' di dimensioni importanti. L'accelerazione della loro crescita ci chiede di accelerare i nostri tempi di reazione nel capire le domande e i problemi che esse ci porranno. Nella scuola e nella vita quotidiana stanno dimostrando voglia di fare e di crescere, di diventare cittadini a pieno titolo e persone realizzate nella vita e nel lavoro. Sarebbe un errore considerare le loro aspettative sulla base di quelle dei loro genitori, immigrati di prima generazione. E' una sfida che vale la pena accettare, a dispetto dei rischi e della possibilita' di conflitti'.
Secondo un'elaborazione della Fondazione Giovanni Agnelli a partire da dati Istat e da fonti anagrafiche, i figli degli immigrati (inclusi quelli di coppie miste) nel nostro Paese sono circa 900.000 al primo gennaio del 2007 e potrebbero varcare la soglia del milione nei primi mesi del 2008, con tre/quattro anni d'anticipo rispetto alle previsioni.
Le stime sono state presentate ieri a Torino nel corso di Melting Box - Fiera internazionale dei diritti e delle pari opportunita' per tutti.
Per effetto dei ricongiungimenti familiari e delle nuove nascite (nelle grandi citta' del Nord, un nato su tre e' straniero) il processo ha subito una forte accelerazione. Le cause -spiega Stefano Molina, dirigente della Fondazione Giovanni Agnelli- vanno ricercate principalmente negli effetti differiti della grande regolarizzazione del 2002-2003, che ha dato stabilita' giuridica, lavorativa e abitativa a numerose famiglie immigrate, e al parallelo rafforzamento dei flussi migratori intra-europei, con l'espansione molto rapida della comunita' romena. 'Le seconde generazioni -ha commentato il direttore della Fondazione Agnelli, Marco Demarie- sono gia' oggi una realta' di dimensioni importanti. L'accelerazione della loro crescita ci chiede di accelerare i nostri tempi di reazione nel capire le domande e i problemi che esse ci porranno. Nella scuola e nella vita quotidiana stanno dimostrando voglia di fare e di crescere, di diventare cittadini a pieno titolo e persone realizzate nella vita e nel lavoro. Sarebbe un errore considerare le loro aspettative sulla base di quelle dei loro genitori, immigrati di prima generazione. E' una sfida che vale la pena accettare, a dispetto dei rischi e della possibilita' di conflitti'.
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