Fondazione San Marino su staminali pluripotenti
La ricercatrice Raffaella Fazzina presenta oggi, nel corso del Convegno Stem Celle Research Italy, appuntamento partecipato dai massimi esperti italiani e internazionali sulle cellule staminali che si tiene a Salerno da oggi a venerdì, uno studio della Fondazione sanmarinese InScientiaFides che indica come il riprogrammare cellule staminali adulte in cellule staminali bambine (embrionali) possa renderle utili ad alcune applicazioni terapeutiche sulle cellule somatiche, che formano i tessuti e che, in organismi complessi, costituiscono organi e apparati. Con l'acronimo "iPSCs" si indicano cellule staminali pluripotenti con caratteristiche simili a quelle embrionali. "La capacità di generare cellule staminali pluripotenti indotte (iPSCs) a partire da cellule somatiche ha aperto una nuova strada per la medicina rigenerativa - spiega Raffaella Fazzina -. Le iPSCs possono fornire una fonte di cellule per modelli di cura, piattaforme di screening - farmaceutiche, e le strategie di trapianto per curare malattie degenerative incurabili". Raffaella Fazzina ha conseguito il Master universitario in Cellular and Molecular Biology all'Università di Bologna. Ha lavorato all'University of Illinois a Chicago, compiendo studi sulla caratterizzazione clinica e molecolare negli adulti e nei bambini affetti da leucemia acuta mieloide. In seguito, ha sviluppato presso il Laboratorio di Oncologico dell'Università di Bologna possibili nuove strategie terapeutiche nella leucemia infantile, mentre presso la CMRB/Centro di Medicina Rigenerativa di Barcellona ha svolto ricerche sulla differenziazione delle cellule staminali indotte (iPS). Dal 2013, prosegue le sue ricerche scientifiche sulle cellule staminali con la Fondazione InScientiaFides, dov'è membro del comitato scientifico.
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