Domenica 7 giugno 2026
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Fondi ricerca scientifica. Dopo primo trapianto al mondo di trachea, lascia l'Italia per la Svezia?

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Mi hanno preso in giro; ero tornato in Italia perche' chiamato per un progetto innovativo, ma non ho avuto quello che mi hanno promesso'.
Cosi' Paolo Macchiarini, 51 anni, che pochi giorni fa ha effettuato i primi trapianti di trachea nel nostro Paese, ha deciso di abbandonare l'ospedale Careggi di Firenze e accettare un incarico universitario e clinico al Karolinska Institutet di Stoccolma.
'Oggi ho deciso - spiega il chirurgo - iniziero' a settembre la mia attivita', sopratutto per i giovani che lavorano con me e potranno avere una prospettiva. Per le ricerche innovative che sto portando avanti - aggiunge - ho bisogno di finanziamenti e la Regione Toscana e' l'unica che me li ha dati, ma c'e' stata una chiusura evidente del mondo accademico fiorentino nel darmi un incarico. Possibile - dice Macchiarini - che non sono bastate 4 riunioni per decidere sul mio ruolo quando al Karolinska e' stato sufficiente leggere il curriculum per darmi un incarico e all'University College di Londra per darmi la nomina a professore in chirurgia toracica? Mi chiedo se questo paradosso sia giustificato per tutti i giovani che fanno ricerca'.
'Per il momento non abbandono l'ospedale di Careggi, valutero' le proposte di sviluppo e miglioramento per il mio lavoro'.
'La mia attivita' assistenziale al Careggi deve essere rivalutata alla luce degli impegni precedentemente presi un anno e mezzo fa - ha spiegato Macchiarini. Gli impegni erano assistenziali e universitari ma dall'universita' non e' successo nulla. Per l'assistenza aspetto una conferma del progetto intrapreso e un miglioramento delle condizioni per svolgere il lavoro'.

I TRAPIANTI -  Eseguiti con successo i primi due trapianti di trachea in soggetti affetti da tumore maligno tracheale. Gli interventi, gli unici al mondo di questo genere, sono avvenuti il 6 e il 13 luglio scorsi.  Il decorso delle due pazienti, la prima di circa 30 anni di nazionalita' Ceca e la seconda di circa 20 anni inglese, e' stato privo di complicazioni. Le due donne sono in fase di dimissione dall'ospedale e le loro condizioni sono attualmente soddisfacenti. La speranza e' che questi interventi possano aprire una nuova prospettiva di cura in casi, fortunatamente rari, in cui non vi sono attualmente altre possibilita' di trattamenti, medici o chirurgici. E' la prima volta che si sperimenta questa chirurgia per la cura del carcinoma della trachea, resa possibile dalla tecnica di preparazione delle trachee bioingegnerizzate da donatore, gia' messa a punto da Macchiarini in precedenti interventi non oncologici. La tecnica consiste nell'eliminazione di tutte le cellule viventi del donatore dalla trachea per predisporre una struttura inerte su cui inserire cellule staminali prelevate dai pazienti riceventi, poco prima dell'intervento, con l'aggiunta di fattori di crescita. Questo evita il rigetto e consente, nei mesi successivi, la rigenerazione delle trachea grazie ai naturali processi riparativi dell'organismo in cui e' stata impiantata.
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