Forli'. Ausl: cure palliative sono conquista di civilta'
Estendere l'anestesia epidurale anche ad altri interventi chirurgici oltre al parto e intensificare l'uso di cure palliative per lenire il dolore post operatorio e cronico di tipo non oncologico. Questi i prossimi obiettivi dell'Ausl di Forli' illustrati dal direttore Claudio Mazzoni in occasione della "Giornata del sollievo" che si celebra a maggio nell'ambito del progetto ministeriale "Ospedale senza dolore". La "nostra azienda ha fatto delle cure palliative un obiettivo concreto da raggiungere perche' riteniamo che il trattamento antidolore anche in casi di patologie non curabili sia una conquista di civilta' della medicina del nostro territorio".
L'Emilia Romagna posticipa di tre giorni l'appuntamento nazionale del 26 maggio rimandando al 29 il giorno in cui dalle aziende sanitarie verranno distribuiti ai pazienti ricoverati negli ospedali questionari sul loro personale vissuto del dolore.
A Forli' saranno somministrati 500 questionari sulla base di una media di 480 ricoverati al giorno la cui importanza come spiega il direttore del reparto di Anestesia Girogio Gambale "e' fondamentale perche' l'aspetto psichico e relazionale del personale infermieristico con i pazienti e' parte integrante della terapia".
Sempre in ambito di cure palliative Marco Maltoni, direttore dell'Hospice di Forlimpopoli, ricorda come "nei nostri progetti c'e' quello di estendere l'analgesia epidurale che applichiamo gia' nel 12% dei parti anche agli altri interventi chirurgici e potenziare le terapie di cura per lenire il dolore post operatorio e cronico di tipo non oncologico". Tra i progetti futuri anche la realizzazione di un "ambulatorio della terapia antidolore" che allarghi il raggio delle cure palliative da quello ristretto del solo ospedale che dovrebbe vedere la luce dopo l'estate e una vera e propria indagine su come una corretta informazione preventiva sul dolore puo' impattare sull'atteggiamento dei pazienti che lo sopportano.
Attraverso ulteriori questionari e corsi verranno inoltre rafforzati i servizi di formazione del personale sopratutto infermieristico che, come spiega la dirigente del servizio preposto Silvia Mambelli, "e' il primo punto di riferimento per le esigenze del paziente".
L'Emilia Romagna posticipa di tre giorni l'appuntamento nazionale del 26 maggio rimandando al 29 il giorno in cui dalle aziende sanitarie verranno distribuiti ai pazienti ricoverati negli ospedali questionari sul loro personale vissuto del dolore.
A Forli' saranno somministrati 500 questionari sulla base di una media di 480 ricoverati al giorno la cui importanza come spiega il direttore del reparto di Anestesia Girogio Gambale "e' fondamentale perche' l'aspetto psichico e relazionale del personale infermieristico con i pazienti e' parte integrante della terapia".
Sempre in ambito di cure palliative Marco Maltoni, direttore dell'Hospice di Forlimpopoli, ricorda come "nei nostri progetti c'e' quello di estendere l'analgesia epidurale che applichiamo gia' nel 12% dei parti anche agli altri interventi chirurgici e potenziare le terapie di cura per lenire il dolore post operatorio e cronico di tipo non oncologico". Tra i progetti futuri anche la realizzazione di un "ambulatorio della terapia antidolore" che allarghi il raggio delle cure palliative da quello ristretto del solo ospedale che dovrebbe vedere la luce dopo l'estate e una vera e propria indagine su come una corretta informazione preventiva sul dolore puo' impattare sull'atteggiamento dei pazienti che lo sopportano.
Attraverso ulteriori questionari e corsi verranno inoltre rafforzati i servizi di formazione del personale sopratutto infermieristico che, come spiega la dirigente del servizio preposto Silvia Mambelli, "e' il primo punto di riferimento per le esigenze del paziente".
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