Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Forli'. Osservatorio Sert: ecco chi si sballa

Notizia ·
Il mercato della droga non conosce crisi. I dati dell'Osservatorio sulle dipendenze patologiche del Sert dell'Ausl di Forli' dicono che aumentano le persone che fanno uso di sostanze psicotrope, ma cambiano e si differenziano i modelli di consumo. Pur restando l'eroina in testa, informa una nota, crescono infatti quanti usano cocaina (+3,7% dal 2005 al 2006) e fumano cannabis (+2,3% dal 2005 al 2006). E' questo il quadro che emerge dall'attivita' del Sert dell'Ausl di Forli'. Il Sert ha seguito, nel corso del 2006, 495 tossicodipendenti, 181 alcoldipendenti, e 78 tabagisti, prestando inoltre aiuto sia a 88 detenuti della casa circondariale di Forli' con problematiche legate all'abuso di sostanze stupefacenti sia 77 pazienti provenienti da altre Aziende Usl. "In questi ultimi anni -spiega il direttore Edoardo Polidori- abbiamo potuto constatare come la dipendenza da sostanze legali e illegali sia divenuta una realta' trasversale per eta' ed estrazione sociale: come servizio ci troviamo a fare i conti sia con ragazzi giovanissimi sia con adulti, di ogni ceto". L'eta' media dei soggetti seguiti, non a caso, e' di 34 anni, anche se i nuovi sono di 5 anni piu' giovani di quelli gia' in carico, con un utente su due regolarmente occupato e solo il 30,3% senza impiego. La maggioranza risiede nel territorio forlivese (74,9%), l'11,1% fuori Regione e il 6,7% a Cesena o in altre citta' dell'Emilia-Romagna. "Ormai e' superata l'immagine che vuole il ricorso alle droghe come conseguenza di disagio sociale o come via d'uscita dai problemi della vita sempre piu' persone fanno uso di sostanze per desiderio di trasgressione, di evasione da momenti di noia, o anche solo per la ricerca di attimi di piacere e divertimento".
Fra quanti sono in cura al Sert, infatti, si registra un aumento di consumatori di cocaina (22% contro il 18,3% del 2005) e di cannabinoidi (16% contro il 13,7% del 2005), mentre l'eroina, pur restando il prodotto d'abuso primario (55,2%), e' in calo percentuale. "Una delle nuove sfide cui ci troviamo davanti e' proprio la presenza di modelli di consumo e dipendenza quanto mai differenziati: da una parte ci sono coloro che conducono una vita 'normale', perfettamente integrata nella societa', e tendono, in determinate situazioni, a fare uso o abuso di sostanze, dall'altra, invece, c'e' chi, assumendole in condizioni di estrema precarieta' e poverta', sviluppa piu' facilmente forme di dipendenza molto distruttive e autodistruttive". Al momento l'utenza del Sert e' composta soprattutto da persone appartenenti alla seconda sfera, mentre l'obiettivo e' arrivare a curare anche i consumatori della prima fattispecie.
Anche per quanto riguarda l'alcol, si registrano nuove abitudini di consumo. Per quanto riguarda i soggetti in cura al Sert, si segnala un aumento rispetto al 2005, con 62 nuovi accessi. L'eta' media e' di 45,7 anni, con i nuovi piu' giovani di circa 5 anni. Quasi la meta' e' occupata regolarmente (46,4%), mentre i disoccupati sono il 21,5%, con un 16,2% di pensionati.
La maggioranza risiede a Forli' (83,4%) ma il 40% dei nuovi proviene da territori esterni al comprensorio locale. Fra le sostanze d'abuso nella popolazione in carico, quella primaria rimane il vino (59,1%), seguito da birra (24,9%) e superalcolici (13,3%). Questo, pero', perche', fra i soggetti in cura, coloro che hanno meno di 30 anni sono praticamente inesistenti.
Degli 88 detenuti seguiti, invece, -81,2% gia' in carico e 19,8% nuovi- 19 sono alcoldipendenti e il restante tossicodipendenti. L'eta' media e' di 35,4 anni, mentre le sostanze d'abuso sono nell'ordine cocaina, eroina e alcol.
Passando ai trattamenti, sono diversi i percorsi predisposti dal Sert per aiutare a uscire da situazioni di dipendenza: psicoterapie individuali e di gruppo, supporti medico-farmacologici, riabilitazione attraverso inserimento in comunita' o gruppi di auto-aiuto.
Nel 2006, i soggetti con problemi di tossicodipendenza trattati dal Sert sono stati 480, per un totale di 1.595 prestazioni erogate, pari a 3,3 per persona. Il 57,7% dei pazienti ha usufruito di un "sostegno socio-educativo", il 38,5% di "colloqui psicologici", il 32,3% di un trattamento "metadone a lungo termine", il 31,9% di "controlli di salute", mentre l'8,8% e' stato in comunita' terapeutica. Gli alcoldipendenti che hanno ricevuto almeno un trattamento sono stati invece 171, con 683 prestazioni erogate, per una media di 3,9 per soggetto. Per quanto riguarda le tipologie, piu' di un utente su due ha usufruito dei "controlli di salute", circa uno su due di trattamento farmacologico specifico per l'alcoldipendenza, il 38,6% di un "colloquio psicologico", e il 31% di un "sostegno socio-educativo". Il 15,8%, infine, e' stato inserito in "gruppi di auto-aiuto pazienti". Sul fronte fumo, nel 2006 dei 78 utenti (43 femmine e 35 maschi) che hanno effettuato una prima visita e un colloquio di valutazione all'Ambulatorio Antifumo, il 79,5% ha intrapreso un programma: 43 hanno optato per la terapia individuale, 19 per quella di gruppo. (Dire)
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →