Forum internazionale della Salute (Sanit): staminali e allergie
Selezionare cellule staminali per la riparazione di organi o tessuti danneggiati, ottimizzare l'azione dei farmaci anti-tumorali, medicare lesioni cutanee con i biomateriali, puntare su nuovi approcci diagnostici e terapeutici per l'allergologia molecolare e utilizzare, come molecola terapeutica, geni artificiali contro la distrofia di Duchenne. Sono queste alcune delle prospettive future in tema di salute messe in piedi dal Cnr e illustrate ieri mattina al VI Forum internazionale della Salute (Sanit), nel corso del convegno 'Obiettivo Salute: le nuove tecnologie e le ricerche del Cnr'. Tra gli interventi analizzati spicca quello su una tecnologia innovativa, brevettata dal Cnr, per il differenziamento di cellule staminali umane da utilizzare in medicina rigenerativa per riparare organi o tessuti danneggiati.
'Molte malattie (cardiologiche, neurologiche) necessitano di nuove metodiche - spiega Antonella Lisi, ricercatrice dell'Istituto di neurobiologia e medicina molecolare (Inmm) del Cnr di Roma. - la tecnologia messa a punto e' gia' molto avanzata e il brevetto sta attirando l'attenzione di molte industrie'. E ad attirare l'interesse delle industrie farmaceutiche e' anche il tentativo, per ora sperimentato solo sui topi, di costruire un gene artificiale ( jazz' il suo nome) per provare a fermare la distrofia di Duchenne, che provoca una degenerazione progressiva del muscolo al momento ancora senza cura. 'Non ci bastavano i 30 mila geni umani, per questo ne abbiamo costruito uno artificiale - ironizza Claudio Passananti del Cnr-Ibpm, che spiega come l'utilizzo di questo gene dovrebbe avere il compito di aumentare i livelli di espressione dell'utrofina, la proteina che scendendo lungo il sarcolemma riesce a proteggere il muscolo'. Ma tra le nuove ricerche messe in campo dal Cnr spunta anche una ricerca sull'allergia la Parietaria, tipica dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, realizzata dall'istituto Ibpm-Cnr di Palermo. 'Abbiamo messo a punto una serie di protocolli di mutagenesi - sottolinea in proposito Paolo Colombo, artefice principale della ricerca - per la riduzione dell'allergenicita' di queste molecole. Abbiamo completato gli studi in vitro e quelli su animali e abbiamo tre brevetti indipendenti gia' licenziati. Speriamo ora per gli inizi del 2010 di fare una fase Uno con pazienti gestita direttamente da noi'. Altro tema trattato nel corso del convegno quello della cura di lesioni cutanee croniche. 'La popolazione diabetica in Italia ammonta a oltre 3.5 milioni di persone e la prevalenza di ulcere agli arti inferiori di questa popolazione varia tra il 4 e il 10 per cento, spiega Alessandro Soluri, ricercatore dell'Istituto di ingegneria biomedica (Isib) del Cnr di Roma e organizzatore del convegno. 'Poiche' in queste patologie la compromissione vascolare puo' portare alla necrosi, una terapia in grado di promuovere localmente la formazione di nuovi vasi collaterali, definita angiogenesi terapeutica, puo' consentire una guarigione piu' rapida e completa. L'idea - conclude - e' coperta da brevetto di proprieta' congiunta Cnr e Regione Toscana'.
'Molte malattie (cardiologiche, neurologiche) necessitano di nuove metodiche - spiega Antonella Lisi, ricercatrice dell'Istituto di neurobiologia e medicina molecolare (Inmm) del Cnr di Roma. - la tecnologia messa a punto e' gia' molto avanzata e il brevetto sta attirando l'attenzione di molte industrie'. E ad attirare l'interesse delle industrie farmaceutiche e' anche il tentativo, per ora sperimentato solo sui topi, di costruire un gene artificiale ( jazz' il suo nome) per provare a fermare la distrofia di Duchenne, che provoca una degenerazione progressiva del muscolo al momento ancora senza cura. 'Non ci bastavano i 30 mila geni umani, per questo ne abbiamo costruito uno artificiale - ironizza Claudio Passananti del Cnr-Ibpm, che spiega come l'utilizzo di questo gene dovrebbe avere il compito di aumentare i livelli di espressione dell'utrofina, la proteina che scendendo lungo il sarcolemma riesce a proteggere il muscolo'. Ma tra le nuove ricerche messe in campo dal Cnr spunta anche una ricerca sull'allergia la Parietaria, tipica dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, realizzata dall'istituto Ibpm-Cnr di Palermo. 'Abbiamo messo a punto una serie di protocolli di mutagenesi - sottolinea in proposito Paolo Colombo, artefice principale della ricerca - per la riduzione dell'allergenicita' di queste molecole. Abbiamo completato gli studi in vitro e quelli su animali e abbiamo tre brevetti indipendenti gia' licenziati. Speriamo ora per gli inizi del 2010 di fare una fase Uno con pazienti gestita direttamente da noi'. Altro tema trattato nel corso del convegno quello della cura di lesioni cutanee croniche. 'La popolazione diabetica in Italia ammonta a oltre 3.5 milioni di persone e la prevalenza di ulcere agli arti inferiori di questa popolazione varia tra il 4 e il 10 per cento, spiega Alessandro Soluri, ricercatore dell'Istituto di ingegneria biomedica (Isib) del Cnr di Roma e organizzatore del convegno. 'Poiche' in queste patologie la compromissione vascolare puo' portare alla necrosi, una terapia in grado di promuovere localmente la formazione di nuovi vasi collaterali, definita angiogenesi terapeutica, puo' consentire una guarigione piu' rapida e completa. L'idea - conclude - e' coperta da brevetto di proprieta' congiunta Cnr e Regione Toscana'.
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