Domenica 7 giugno 2026
Menu

Franchising. Posteshop di Poste Italiane ha ingannato i potenziali affiliati: 100 mila euro di multa dall'Antitrust

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Posteshop condannata dall'Antitrust a 100 mila euro di multa per le informazioni ingannevoli che la societa' del gruppo Poste Italiane forniva ai potenziali affiliati della rete in franchising Kipoint. Kipoint è una iniziativa commerciale di Posteshop che offre ad aspiranti imprenditori la possibilità di aprire un punto “Kipoint” ed operare come centro servizi per spedizioni nazionali ed internazionali, servizi di imballaggio, fotocopisteria ed invio fax, stampa digitale, mailing e direct mailing e come rivenditore a catalogo di prodotti di cancelleria e cartoleria. In pratica Posteshop prospettava ai potenziali affiliati una realtà più rosea di quella effettiva, a cominciare dalla stima del fatturato annuo.
Scrive l'Antitrust sul bollettino a proposito dei messaggi che quantificano il fatturato medio annuo realizzabile dai punti vendita Kipoint in circa 200.000 euro:
40. Le informazioni acquisite in fase istruttoria, riportate ai precedenti punti 18-22, evidenziano il carattere ingannevole, ai sensi degli artt. 1 e 3 del Decreto, dei messaggi diffusi da Posteshop sulle riviste AZ Franchising e Millionaire nel 2008 e 2009 e tramite le brochure e i dépliant diffusi negli stessi anni. A tal fine, giova brevemente ricordare che:
1) in relazione ai 29 punti vendita aperti tra il 2003 e il 2005 (quindi operanti “a pieno regime”), di cui è stato esaminato il fatturato, soltanto 7 (cioè meno di uno su quattro) possono vantare un fatturato superiore a 200.000 euro, mentre tutti gli altri registrano fatturati inferiori, a volte anche di molto, alle previsioni di Posteshop. A ciò si deve aggiungere, come precedentemente illustrato, che 52 punti vendita, sui 95 aperti nello stesso arco temporale, hanno già chiuso.
2) dei 12 punti vendita aperti nel 2006 che hanno risposto alla richiesta di informazioni, solo uno ha indicato come fatturato per l’anno 2009 (cioè “a regime”) una cifra superiore a 200.000 euro; in tutti gli altri casi, il fatturato sia per il 2008, sia per il 2009 si attesta in media su una cifra che è pari a circa la metà di quella pubblicizzata. In sostanza, si direbbe che, una volta raggiunta la soglia degli 80.000-90.000 euro, i punti vendita non siano in grado di registrare ulteriori incrementi del proprio fatturato.
41. Analoga difformità viene riscontrata con riguardo ai punti vendita aperti nel 2007 e nel 2008, che riportano fatturati tali da far presagire l’impossibilità di raggiungere, a regime, le soglie prospettate da Posteshop: essi infatti registrano un fatturato medio annuo pari alla metà delle proiezioni di fatturato per il primo e secondo anno fatte da Posteshop (rispettivamente 64.400 e 179.000 euro, come risulta dalle ipotesi di economics presenti sulle slides del 2007).
42. Inoltre, i punti vendita intervenuti nel procedimento hanno evidenziato “l’assoluta inconsistenza dei business plan presentati loro al momento dell’affiliazione, tanto da aver dovuto chiudere i rispettivi punti vendita molto tempo prima della scadenza naturale del contratto”.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →