Francia. L'anniversario del Comitato Nazionale Consultivo di Etica secondo il Presidente Jacques Chirac
Rendendo omaggio al Comitato nazionale consultivo di etica, il presidente Jacques Chirac ha vivamente denunciato "la proliferazione dei "saperi deviati" e "i ricercatori senza scrupoli". Se i progressi della biologia e della genetica possono lenire la sofferenza, ridurre la malattia e l'handicap, esse comportano pero' anche "i piu' grandi rischi, in primo luogo le derive eugenetiche, gli attentati alla biodiversita', l'asservimento della scienza a una volonta' di potenza" . Tre punti sono, secondo lui, particolarmente importanti: la clonazione, l'utilizzo delle cellule staminali e la brevettibilita' del genoma umano. A proposito della clonazione riproduttiva, Chirac ha detto di approvare "senza riserve il progetto attualmente in discussione che lo vuole proibire e che ne fa un crimine contro la specie umana". In compenso, si e' detto "favorevole alle ricerche" nel campo terapeutico, a partire dalle cellule staminali, incoraggiando quelle con le cellule adulte. Per quanto riguarda le ricerche con le cellule embrionali, esse non possono avere luogo che a condizione di essere "strettamente inquadrate", come previsto dal disegno di legge. Infine, Chirac ritiene necessaria l'adozione di una convenzione mondiale sulla bioetica, e prevede di partecipare alla conferenza generale dell'Unesco il prossimo autunno, proprio per sollecitarne l'approvazione.
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