Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Francia. L'ecstasy in gravidanza fa male al cervello del nascituro

Notizia ·
L'assunzione in gravidanza di 3,4-metilendioximetamfetamina (Mdma), danneggia nel ratto lo sviluppo cerebrale della progenie. Lo ha dimostrato uno studio francese condotto dall'Istituto Nazionale della Salute e della Ricerca Medica (Inserm) e apparso sulla rivista Developmental Brain Research. La ricerca, condotta su ratti di laboratorio, ha rilevato che il consumo di ecstasy, anche solo nel caso di una sola assunzione nel corso della vita, porta a conseguenze a lungo termine sulla maturazione dei sistemi dopaminergico e serotonergico della prole. In particolare, l'ecstasy inficia le funzioni del sistema nervoso centrale e periferico, agendo sul sistema serotonergico e impedendo la ricattura di dopamina. Le conseguenze sui parametri neurochimici e comportamentali sono sia a breve che a lungo termine, sottolineano gli esperti.
Nei loro esperimenti, i ricercatori francesi hanno iniettato dosi di Mdma equivalenti a 1 e 2 compresse nell'uomo, tra il tredicesimo e il ventesimo giorno della gravidanza. Hanno quindi misurato nella prole diverse concentrazioni di serotonina rispetto ai ratti di controllo. Piu' precisamente, al momento della nascita la concentrazione di serotonina era dimezzata rispetto ai ratti di controllo, quando abitualmente si produce un picco di questa sostanza.
Sarebbero proprio le alterazioni nella concentrazione fisiologica di serotonina e dopamina, in un momento delicato dello sviluppo cerebrale, a portare conseguenze negative sulla maturazione e sul funzionamento del sistema nervoso. Le analisi hanno messo in evidenza inoltre che, anche quando diventano adulti, gli animali che sono stati esposti alla Mdma nel periodo prenatale liberano meno serotonina nell'ippocampo.
Gli scienziati hanno poi effettuato il cosiddetto test della preferenza allo zucchero: rispetto ai ratti di controllo, quelli che avevano assunto ecstasy tendevano a preferire di meno una soluzione di acqua zuccherata rispetto all'acqua. Questa preferenza insolita puo' essere sintomo precoce di depressione e conseguenza a sua volta di un deficit di funzionamento dei sistemi dopaminergico e serotoninergico.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →