Sabato 6 giugno 2026
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Francia. Avanti con le pene per i consumatori di alcol e altre droghe

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Il ministro della Giustizia, Pascal Clément, ha preannunciato una serie di proposte volte a ridurre il numero dei tossicodipendenti e dei consumatori d'alcol. Il punto centrale e' l'estensione della circostanza aggravante dell'uso di alcol e altre droghe -oggi riservata alle infrazioni al codice stradale- anche ai reati di violenza e violenza sessuale. Altra novita': autorizzare le forze dell'ordine a fare i controlli sull'uso di stupefacenti nelle aziende di trasporto. Queste misure saranno sottoposte ai senatori il 13 settembre, in occasione della discussione del progetto di legge sulla prevenzione della delinquenza.
Con quest'annuncio, il ministro manifesta la sua intenzione di combattere la tossicomania con piu' grinta. "Centomila fermi di polizia, quest'anno, per infrazioni legate agli stupefacenti, di cui il 90% per uso di cannabis. Solo 4.057 condanne pronunciate dai tribunali nel 2004. La repressione non esiste", ha spiegato in una riunione di professionisti del diritto e della salute, prima di tornare sulle brutte cifre della Francia. Dopo aver segnalato che il consumo di cocaina e di ecstasy aumenta "e si banalizza", ha ricordato che "la Francia e' il primo Paese europeo per consumo di cannabis tra i minorenni".
Le altre proposte mirano a diversificare le risposte penali e a renderle sistematiche. Tra queste, la possibilita', per un magistrato, di sanzionare il consumatore di droghe, in particolare di comminargli un'ammenda, senza che sia necessaria un'udienza. Si potrebbero poi immaginare dei corsi di sensibilizzazione sui rischi della droga -pagati dall'autore dell'infrazione- sul modello vigente nella sicurezza stradale. Infine: il ricorso piu' sistematico all'obbligo terapeutico e la figura del "medico di collegamento", incaricato di mettersi in relazione con l'istituzione giudiziaria, in particolare con la procura.
Le misure annunciate hanno avuto un'accoglienza diversificata. I rappresentanti dei centri di cura specializzati in tossicomania (Csst) temono il ruolo assegnato ai medici, che mette a repentaglio il segreto professionale. Ben accolto, invece, il progetto che fa del consumo d'alcol una circostanza aggravante: "Questa misura dara' modo ai magistrati di fare pressione sulle persone affinche' si curino", spiega una magistrato. Se sara' adottata, la circostanza aggravante comportera' delle condanne piu' pesanti.
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