Lunedì 8 giugno 2026
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Francia. Consumatori: multe in denaro invece del carcere?

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Per frenare il consumo di stupefacenti, la minaccia della prigione -prevista dalla legge che risale al 1970- si e' rivelata insufficiente. Meglio una multa in denaro, che colpisca direttamente il consumatore, accompagnata eventualmente dalla confisca di scooter, automobili, telefoni portatili.
E' questa la ricetta che potrebbe essere adottata dal Governo, suggerita da un rapporto della Missione interministeriale di lotta contro la droga e la tossicomania (Mildt) che verra' presentato domani al primo ministro Jean Pierre Raffarin dal relatore Didier Jayle, presidente della Missione. Un testo che fa la sintesi delle riunioni interministeriali tenute in estate per rinnovare la legge. La notizia pubblicata da 'Le Journal du Dimanche' oggi, e' confermata dal ministro della giustizia Dominique Perben. "Ancora non c'e' nulla di deciso -ha detto- solo certe idee, tra cui quella di semplificare il sistema delle pene con delle contravvenzioni, un'ipotesi interessante perche' rappresenta una sanzione rapida e reale".
La decina di riunioni ha messo in luce il disaccordo di fondo tra i diversi dicasteri, specie tra interni e sanita' dove si teme che l'aspetto repressivo prenda il sopravvento su quello sanitario. Il ministero degli interni si e' pronunciato per una multa fino a 1.500 euro, con la confisca dei motorini e dei portatili, eventualmente accompagnata dall'obbligo di un periodo di lavori di interesse generale. Al ministero della Sanita', e alla Mildt, che appaiono isolati, si e' invece piu' favorevoli a multe meno pesanti, da 68 a 135 euro, con l'obbligo di subire un trattamento disintossicante, e, per i minori, di recarsi con i genitori in un centro specializzato ad hoc.
La legge del 1970, considerata ormai obsoleta, prevede la prigione per i consumatori e i trafficanti di tutti i prodotti, cannabis o droghe pesanti, ma i tribunali tendono sempre di piu' a non condannare i consumatori, soprattutto di spinelli. Nel 2001, secondo dati del ministero degli Interni, su 71.667 persone fermate per consumo di droga solo l'8% e' finito in prigione, contro il 30% nel 1990.
L'ultima parola spetta alla presidenza del consiglio, dove si afferma che "un fumatore di spinelli non e' ne' un malato ne' un delinquente, percio' bisogna trovare una politica adatta perche' non diventi ne' l'uno ne' l'altro".
Il premier Jean Pierre Raffarin potrebbe esporre le grandi linee di un futuro progetto di legge domenica prossima, quando interverra' sulla rete tv M6, seguita in prevalenza da giovani, alla trasmissione 'Zone interdite'.
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