Francia. Una donna a capo della Polizia, tra le priorita' la lotta alla droga
Per la prima volta una donna e' chiamata dirigere la polizia: Martine Monteil, gia' prima donna di Francia a dirigere la brigata criminale e i servizi regionali della polizia giudiziaria della questura di Parigi."E' la persona migliore, la piu' adatta e la piu' legittimata. Ha tutta la mia fiducia", ha dichiarato il ministro degli Interni, Dominique de Villepin, durante la cerimonia di investitura.
Con il compito di "combattere il terrorismo, la criminalita' organizzata e i traffici di droga", queste le priorita' sottolineate da de Villepin, la Monteil dovra' coordinare il lavoro di oltre 5.000 funzionari mantenendo la prosecuzione del lavoro di modernizzazione delle forze della polizia nazionale, iniziato ormai da due anni.
"Sono onorata dalla fiducia che mi e' stata dimostrata, si tratta per me di una nuova difficile missione" ha dichiarato il futuro capo delle forze di polizia francesi.
Laureata in diritto, diplomata all'Istituto di criminologia e alla Scuola nazionale di polizia, Martine Monteil ha dedicato tutta la sua carriera alla difesa della giustizia.
La sua scalata professionale comincio' nel 1986, quando assunse l'incarico di commissario capo. Dal 1989 al 1994 si e' occupata della direzione della brigata di repressione della prostituzione e successivamente ha coordinato la brigata criminale: anche in quel caso si trattava di una poltrona fino ad allora occupata da uomini.
Nel 2002, l'allora ministro degli Interni e oggi ministro dell'Economia, Nicolas Sarkozy, chiamo' Madame Monteil alla guida dei servizi regionali della polizia giudiziaria della questura di Parigi, incarico mai assegnato a una donna fino ad allora.
E ora, all'eta' di 54 anni, Martine Monteil tocca l'apice della carriera con la conduzione del Dcpj, direzione centrale della polizia giudiziaria nazionale, sostituendo a partire da venerdi' il direttore uscente, Gerard Girel, prossimo alla pensione.
Dal 2002 il Dcpj ha rinnovato l'intero sistema sotto la direzione da Gerard Girel, il quale ha dichiarato: "Per essere piu' pronti nella lotta contro la criminalita' ce l'abbiamo messa tutta in uomini, strumenti e tecniche". Allo stesso tempo e' aumentato anche il personale di polizia, con l'assunzione di oltre 390 agenti.
Il bilancio registrato finora e' positivo, come indicano i dati ufficiali: tra il 2002 e il 2004 la Dcpj ha denunciato 24.381 persone, il 10% in piu' rispetto ai 24 mesi precedenti. L'Ufficio centrale per la ricerca dei latitanti ha arrestato in soli 8 mesi 36 criminali, alcuni dei quali a due giorni dalla data di prescrizione del reato.
E' stato inoltre introdotto un nuovo software, 'Salvac', per i serial-killer: si tratta di un archivio nazionale automatico che raccoglie tutte le impronte digitali.
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