Venerdì 5 giugno 2026
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Francia: espulsioni, colpa morale ed errore politico

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
È proprio una strana immagine quella che la Francia sta offrendo attualmente. Da un lato, come nel 1998, un popolo intero vibra al diapason della sua squadra di calcio, che ai Mondiali rappresenta la Francia in tutta la sua diversita' etnica e culturale. Ma nell'intimo di questa bella Francia multietnica i bambini scolarizzati 'sans papiers' stanno vivendo un dramma, sotto la minaccia di espulsione - un dramma che coinvolge quattromila famiglie e diecimila persone. È quanto si legge sull'editoriale odierno di Le Monde, dove si ricorda che dal 3 di luglio fino al 15 di agosto le prefetture esamineranno, caso per caso, le richieste di regolarizzazione dei genitori 'sans papiers' di bambini scolarizzati. In questa Francia, dove prosegue il radicamento delle idee razziste del partito di estrema destra Fronte Nazionale, si e' sviluppato un reale movimento di solidarieta'. Su iniziativa della Lega dei diritti umani, numerose personalita' del mondo politico, artistico e culturale hanno firmato un testo esprimendo la loro "nausea di fronte al moltiplicarsi di queste situazioni, dove dei bambini e degli adolescenti sono le prime vittime di una politica diventata folle". Nessun principio, nessuna legge puo' portare un Paese che rispetta i diritti umani a immaginare di espellere dei bambini in corso di scolarizzazione, i quali, anche se i loro genitori sono senza documenti regolari, non hanno altro Paese che la Francia. Si tratta di una colpa morale e di un errore politico. Nel 1994 in California l'adozione della legge 187 pretendeva di escludere dalle scuole 300 mila bambini figli di clandestini. La mobilitazione dell'opinione pubblica porto' i tribunali a invalidare tale legge. C'e' da sperare che in Francia il movimento in corso permetta di giungere allo stesso risultato. Senza dimenticare che si tratta solo della parte visibile del problema e che la nuova legge sull'immigrazione, elaborata dal ministro degli Interni Nicolas Sarkozy rischia di diventare, domani, una nuova fabbrica di 'sans papiers'.
(Il Velino)
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