Francia. Un forum sulle cellule staminali
Senza alcun legame con l'affare di Hwang Woo-Suk, il ricercatore coreano che ha ammesso di aver falsificato i risultati sulla produzione di undici colonie di cellule staminali a partire da embrioni umani ottenuti per clonazione, si e' tenuto a Parigi il quarto incontro del Forum internazionale di cellule staminali (ISCF). L'associazione clicca qui e' ancora giovane ed ha il merito di riunire ricercatori di numerosi Paesi, diciassette in tutto -europei, australiani, giapponesi, nordamericani e cinesi- per scambiare linee di cellule e promuovere delle buone pratiche etiche in un ambito ultrasensibile, dove sono in gioco interessi scientifici, ma anche economici e politici. "Voler procedere troppo in fretta non puo' che nuocere al mondo della ricerca, che ha bisogno invece di lavorare serenamente", ha sottolineato Christian Bréchot, direttore generale dell'Istituto Inserm, sperando che il caso Hwang non getti l'obbrobrio su quest'attivita'. "Ma un forum come questo non si ergera' a giudice", ha aggiunto Colin Blakemore, direttore generale del Medical Research Council, che prende molto sul serio gli avvenimenti sudcoreani. "Essi sottolineano l'importanza delle associazioni che partecipano alla messa in opera di numerosi meccanismi per salvaguardare i ricercatori da simili avventure". Resta il fatto che di impostori ce ne saranno sempre.
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