Francia. Inizia processo a medico ed infermiera per avvelenamento di paziente terminale
Si apre oggi a Perigueux il processo ad un medico e un'infermiera accusati di avere aiutato a morire una donna affetta da un tumore incurabile.
L'infermiera, Chantal Chanel, 40 anni, e la dottoressa Laurence Tramois, 34 anni, compaiono davanti alla Corte d'assise della Dordogne per rispondere rispettivamente di "avvelenamento" e "complicità in avvelenamento", la prima per aver materialmente praticato, la seconda per aver prescritto, un'iniezione letale a Paulette Druais, 65 anni, affetta da un cancro al pancreas in fase terminale.
Le due donne rischiano 30 anni di reclusione. La famiglia della defunta non ha mai voluto sporgere denuncia contro di loro, è stato invece l'ospedale a rivolgersi alla giustizia. Il figlio di Madame Druais si è detto "disgustato e rattristato" dal fatto che le due donne venissero definite "criminali".
Il processo si apre nel momento in cui oltre 2mila firme di personale sanitario sono state apposte in calce ad un manifesto, pubblicato giovedì su diversi giornali, nel quale si rivendica la depenalizzazione dell'eutanasia. Una legge votata nel 2005 ha introdotto un diritto al "lasciar morire", senza tuttavia legalizzare l'eutanasia.
L'infermiera, Chantal Chanel, 40 anni, e la dottoressa Laurence Tramois, 34 anni, compaiono davanti alla Corte d'assise della Dordogne per rispondere rispettivamente di "avvelenamento" e "complicità in avvelenamento", la prima per aver materialmente praticato, la seconda per aver prescritto, un'iniezione letale a Paulette Druais, 65 anni, affetta da un cancro al pancreas in fase terminale.
Le due donne rischiano 30 anni di reclusione. La famiglia della defunta non ha mai voluto sporgere denuncia contro di loro, è stato invece l'ospedale a rivolgersi alla giustizia. Il figlio di Madame Druais si è detto "disgustato e rattristato" dal fatto che le due donne venissero definite "criminali".
Il processo si apre nel momento in cui oltre 2mila firme di personale sanitario sono state apposte in calce ad un manifesto, pubblicato giovedì su diversi giornali, nel quale si rivendica la depenalizzazione dell'eutanasia. Una legge votata nel 2005 ha introdotto un diritto al "lasciar morire", senza tuttavia legalizzare l'eutanasia.
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