Francia. Nuova legge contro i matrimoni forzati
Il Parlamento francese ha rafforzato i mezzi di lotta contro i matrimoni 'bianchi', forzati o di convenienza adottando oggi in via definitiva, con un ultimo voto dei deputati, una legge sul controllo della validita' delle nozze.
La legge rende obbligatorio il controllo dell'identita' degli aspiranti sposi e prevede una loro audizione in caso di dubbi sul loro libero consenso o sulla fondatezza e solidita' del progetto matrimoniale.
Il testo pone altresi' l'accento sulla verifica della validita' dei matrimoni celebrati all'estero, che saranno preceduti da un'audizione dei nubendi davanti alle autorita' consolari, a meno che queste gia' non dispongano di tutte le informazioni necessarie per escludere il rischio di nozze forzate o di convenienza. Dopo l'audizione potranno essere eccepite riserve o anche avviata una procedura di opposizione.
La legge semplifica inoltre la procedura di verifica degli atti di stato civile avvenuti all'estero.
Proposto dal ministro della Giustizia Pascal Clement, il testo risponde alla preoccupazione di impedire la 'deviazione del fondamentale istituto del matrimonio a fini migratorii'; e integra le disposizioni legislative gia' votate nella legge del 2003 sull'immigrazione e in quella del marzo scorso sulle violenze coniugali.
Durante l'esame in prima lettura, il 22 marzo scorso, Clement aveva precisato che le nozze tra francesi e stranieri celebrate in Francia erano aumentate del 62% tra il 1999 e il 2003; e che nel 2005 esse hanno rappresentato '50.000 dei 275.000 matrimoni celebrati in Francia', con in piu' 'altri 45.000 matrimoni' celebrati all'estero.
'In definitiva, un matrimonio su tre e' un matrimonio misto', aveva detto il ministro.
Il partito governativo Ump (destra) ha votato oggi in favore della legge, il Partito socialista (Ps, opposizione) contro, mentre comunisti e Udf (centristi) erano assenti.
La legge rende obbligatorio il controllo dell'identita' degli aspiranti sposi e prevede una loro audizione in caso di dubbi sul loro libero consenso o sulla fondatezza e solidita' del progetto matrimoniale.
Il testo pone altresi' l'accento sulla verifica della validita' dei matrimoni celebrati all'estero, che saranno preceduti da un'audizione dei nubendi davanti alle autorita' consolari, a meno che queste gia' non dispongano di tutte le informazioni necessarie per escludere il rischio di nozze forzate o di convenienza. Dopo l'audizione potranno essere eccepite riserve o anche avviata una procedura di opposizione.
La legge semplifica inoltre la procedura di verifica degli atti di stato civile avvenuti all'estero.
Proposto dal ministro della Giustizia Pascal Clement, il testo risponde alla preoccupazione di impedire la 'deviazione del fondamentale istituto del matrimonio a fini migratorii'; e integra le disposizioni legislative gia' votate nella legge del 2003 sull'immigrazione e in quella del marzo scorso sulle violenze coniugali.
Durante l'esame in prima lettura, il 22 marzo scorso, Clement aveva precisato che le nozze tra francesi e stranieri celebrate in Francia erano aumentate del 62% tra il 1999 e il 2003; e che nel 2005 esse hanno rappresentato '50.000 dei 275.000 matrimoni celebrati in Francia', con in piu' 'altri 45.000 matrimoni' celebrati all'estero.
'In definitiva, un matrimonio su tre e' un matrimonio misto', aveva detto il ministro.
Il partito governativo Ump (destra) ha votato oggi in favore della legge, il Partito socialista (Ps, opposizione) contro, mentre comunisti e Udf (centristi) erano assenti.
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