Lunedì 8 giugno 2026
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Francia. Parte l'agenzia per la biomedicina, al via la ricerca con le staminali

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
E' stata presentata il 10 maggio la nuova Agenzia per la biomedicina che dovra' mettere in pratica la legge approvata la scorsa estate che autorizzava per cinque anni la ricerca sulle cellule staminali e la loro creazione a partire da embrioni congelati -120.000 in Francia- ancora vietata dalla legge.
Prelievo e trapianto di cellule e organi, diagnosi genetiche, fecondazione in vitro e altre forme di procreazione assistita sono tra i settori principali di cui si dovra' occupare l'agenzia. Si tratta di sfide importanti: l'infertilita' tocca il 15% delle coppie del paese e 11.000 sono attualmente i pazienti in attesa di organi.
La creazione della nuova agenzia rappresenta per il ministro della Sanita' Philippe Douste-Blazy una "tappa decisiva" per far decollare gli studi sulle cellule staminali, soprattutto viste le numerose "impazienze" degli ultimi tempi.
La nuova agenzia dovra' di volta in volta autorizzare con decreti le ricerche e alcuni ricercatori temono che gli studi sulle cellule embrionali possano subire un altro colpo di freno a causa dei controlli previsti.
La Francia dovra' dunque "recuperare il ritardo accumulato rispetto ad altri paesi europei", afferma Marc Peschanski dell'Istituto nazionale di salute e ricerca medica (Inserm), che dirigera' il primo staff autorizzato a importare le cellule embrionali e che insiste sull'"eccezionale potenzialita'" di queste cellule sulle terapie di alcune malattie genetiche.
Punto centrale del dispositivo di legge resta il divieto di clonazione: chi si azzarda a riprodurre cellule umane per creare "uomini fotocopia" continua a rischiare grosso. Si tratta di un "crimine contro l'umanita' -riferisce il testo della legge sulla bioetica- che verra' punito con 30 anni di prigione e una multa di 7,5 milioni di euro".
Per il momento anche la clonazione terapeutica resta "fuori legge", e la punizione per chi trasgredisce sara' sette anni di reclusione e un'ammenda di 100.000 euro.
In realta' pero', questo tipo di ricerca continua ad essere al centro del dibattito: la clonazione terapeutica, al contrario di quella riproduttiva, mira a ottenere cellule staminali da utilizzare per far crescere tessuti da trapiantare. Questa tecnica, in futuro, potra' essere l'unica cura per gravi malattie come l'Alzheimer.
"Dobbiamo mantenere una visione aperta per quanto riguarda la clonazione terapeutica" aveva infatti sottolineato il ministro della Sanita', Philippe Douste-Blazy.
La principale innovazione del progetto e' il cosiddetto "bebe' della doppia speranza", noto anche come "baby designer". Nel caso in cui una coppia abbia gia' un bambino affetto da una malattia genetica incurabile, la legge permettera' alla madre che desideri una seconda gravidanza di effettuare una diagnosi pre-inseminazione, in modo da scegliere un embrione non malato e compatibile con il fratello. Le cellule staminali del neonato verranno prelevate tramite il cordone ombelicale e serviranno a curare il primogenito.
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