Giovedì 4 giugno 2026
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Francia. Piccoli immigrati venduti come falsi figli

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
In Francia le chiamano le paternita' 'bianche ' o dei 'documenti'. Sono il nuovo fenomeno del mercato dei falsi figli che sta rapidamente prendendo piede in tutto il paese e che permette ad un clandestino di ottenere nel modo piu' facile e veloce un permesso di soggiorno.
Il metodo e' semplice ed efficace. Basta recarsi all' anagrafe della citta' in cui si vive e dichiarare di essere il padre di un bambino nato in Francia.
Non sono richieste alcune prove e l'eta' del bambino non e' importante, anzi spesso vengono tardivamente riconosciuti dei figli gia' adolescenti.
Questo abuso di diritto si esercita in diversi modi. Spesso sono le stesse madri che propongono ai clandestini di comprare la paternita' della loro prole in cambio di denaro. Il costo e' negoziabile e si aggira di solito fra i 2.000 ed i 5.000 euro.
Una volta pattuita la cifra e reso ufficiale il rapporto di filiazione, un immigrato si trova nella condizione di poter ricevere entro due anni un permesso di soggiorno valido per 10, che attraverso il matrimonio avrebbe potuto ottenere solo dopo un periodo di cinque anni.
Il 'mercato dei falsi figli' e' in costante crescita sopratutto nella regione dell' Ile-de-France e nel sud est della Francia. Secondo il quotidiano Le Figaro, la procura della Repubblica dell' Essonne ha registrato circa cinque casi di falsa paternita' al mese. Quattordici dossier sospetti sono anche stati consegnati alla procura di Bobigny dall' inizio dell' anno, mentre nel 2005 nel dipartimento della Haute-Garonne, si e' riscontrata una crescita del 20% del numero di permessi di soggiorno concessi a genitori di bambini nati in Francia.
Le regolarizzazioni dopo il riconoscimento di paternita' sono balzate da 4.445 nel 2.000 a 10.358 nel 2004.
Per le donne clandestine il metodo piu' facile per ottenere i permessi di soggiorno e' quello di partorire in Francia. Anche in questo caso il numero di documenti concessi sulla base della filiazione e' aumentato da 882 nel 2001 a 4146 nel 2004.
Per limitare il fenomeno il governo ha varato un emendamento che prevede per i casi di falsa paternita' e di matrimonio di 'favore' cinque anni di prigione e 15.000 euro di multa. Resta comunque difficile provare gli abusi.
'Le donne cadono dalle nuvole quando scoprono che l' uomo che le ha messe incinta l' ha fatto solo per avere dei documenti e non per amore', spiega Marie-Annick Delaunay, presidente dell' Associazione 'No ai matrimoni e paternita' per documenti'.
Ma gli imbrogli non sono solo maschili. Soukou, clandestino originario dal Togo, ha cercato di regolarizzare la sua posizione pagando una donna incinta per sposarlo e poter dichiarare di essere il padre del nascituro. Prima della nascita del bambino la donna e' tuttavia scappata con i soldi, in cerca , forse, di qualcun altro a cui vendere la paternita'.
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