Francia. Proposto osservatorio immigrazione euro-africano
La Francia ha annunciato l'intenzione di presentare 18 proposte al congresso ministeriale euro-africano su immigrazione e sviluppo che si terrà a Rabat il 10 e l'11 luglio prossimi e al quale parteciperanno 30 paesi europei e 28 africani. Il portavoce del ministero francese degli Esteri, Jean-Baptiste Mattei, ha spiegato che le proposte francesi si focalizzano sulla "creazione di un osservatorio euro-africano sull'immigrazione" con il compito di "monitorare e individuare le vie percorse dagli emigrati, formulare una strategia precisa nei confronti della loro accoglienza, coprire tutte le fasi del percorso migratorio e stabilire le misure necessarie per controllare gli immigrati nella fase della loro integrazione". Parigi proporrà inoltre ai partner europei di "lanciare nuovi progetti comuni tra Africa ed Europa nel settore dello sviluppo attraverso il coinvolgimento delle comunità africane in Europa e creare gli strumenti che aiutino queste comunità a finanziare programmi di sviluppo nei loro paesi d'origine". Mattei ha aggiunto che il suo paese proporrà "misure specifiche relative allo sviluppo della mobilità delle competenze tra Europa e Africa, soprattutto a livello studendesco e tra i giovani professionisti, come medici e ricercatori".Il portavoce degli Esteri francesi ha spiegato che lo scopo fondamentale del congresso che si terrà a Rabat, proposto da Spagna e Marocco e appoggiato dalla Francia, è quello di adottare "un piano di lavoro per far fronte alla situazione dell'immigrazione in modo rapido ed efficace". Il congresso produrrà inoltre un "manifesto politico" a nome dei paesi partecipanti.
La diplomazia francese ha definito l'appuntamento di Rabat come "un primo passo" verso la gestione dei flussi migratori secondo "il principio della partecipazione dei paesi ospitanti, di quelli da cui provengono gli emigrati e di quelli di transito".Per la prima volta, ha messo in evidenza Mattei, il congresso crea un legame tra "questioni di sviluppo reciproco e i processi di gestione dei flussi migratori legali oltre che della limitazione di quelli illegali". Secondo Parigi, questa circostanza servirà a preparare l'incontro che avrà luogo in settembre a New York, sotto l'egida delle Nazioni Unite.
La diplomazia francese ha definito l'appuntamento di Rabat come "un primo passo" verso la gestione dei flussi migratori secondo "il principio della partecipazione dei paesi ospitanti, di quelli da cui provengono gli emigrati e di quelli di transito".Per la prima volta, ha messo in evidenza Mattei, il congresso crea un legame tra "questioni di sviluppo reciproco e i processi di gestione dei flussi migratori legali oltre che della limitazione di quelli illegali". Secondo Parigi, questa circostanza servirà a preparare l'incontro che avrà luogo in settembre a New York, sotto l'egida delle Nazioni Unite.
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