Francia. Rapporto sul consumo di droghe legali e no
Consumo di tabacco in calo; alcol e cannabis stabili; cocaina in aumento. E' quanto emerge da Escapad 2005, pubblicata il 12 settembre dall'Osservatorio per le droghe e le tossicodipendenze OFDT.Cio' che balza all'occhio dall'indagine, che ha coinvolto 30.000 diciassettenni, ragazzi e ragazze, e' il minor consumo di tabacco rispetto al 2003. Lo studio del 2005 rileva un calo di cinque punti (72%) tra chi ne ha fatto esperienza e una diminuzione di fumatori regolari (34% i maschi, 32% le femmine); un terzo di coloro che dichiarano di fumare ogni giorno dice di aver ridotto il numero di sigarette in seguito ai rincari del 2003 e del 2004, ma un terzo ha fallito nel suo tentativo di smettere.
Alcol: l'uso regolare, che rimane prevalentemente maschile, diminuisce rispetto al 2003 (18% dei ragazzi anziche' 21%; 6% delle ragazze invece del 7%). In compenso, le ubriacature ferquenti sono in aumento, soprattutto tra i maschi: dal 7% al 10%. Negli ultimi trenta giorni, il 46% dei ragazzi ammette di aver bevuto piu' di cinque bicchieri di alcolici in una volta sola, e il 2,2% dichiara di averlo fatto almeno dieci volte. "Questo tipo di consumo corrisponde al fenomeno del binge drinking anglosassone (consumo eccessivo d'alcol)", commenta Jean-Michel Costes, direttore dell'OFDT. Precisa che e' un fenomeno in crescita, ma pur sempre inferiore di tre o quattro volte i tassi registrati nel nord dell'Europa, particolarmente in Gran Bretagna. Ma se per l'alcol "siamo a livelli relativamente bassi in confronto al nord d'Europa", commenta Costes, il consumo di cannabis e' alto tra i giovani francesi: un adolescente su due l'ha sperimentata nel 2005, dice lo studio. Anche qui e' da sottolineare la stabilita' rispetto al 2003 e la differenza con gli incrementi degli anni 1990. I consumatori regolari sono praticamente invariati rispetto al 2003, su livelli simili a quelli dell'alcol: 15% i maschi e 6% le femmine.
Infine, se la cannabis si stabilizza, l'assunzione di cocaina invece aumenta, e passa dall'1,6% del 2003 al 2,5% del 2005. Lo stesso vale per le amfetamine: dall'1,8% al 2,2%. Sono incrementi "significativi", secondo OFDT.
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