Domenica 7 giugno 2026
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Francia. Rilancio parlamentare su ricerca con gli embrioni e clonazione terapeutica

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Mentre la Chiesa cattolica si lancia a testa bassa contro la ricerca sugli embrioni alla vigilia di Telethon, l'8 e il 9 dicembre, l'Ufficio parlamentare di valutazione delle ricerche scientifiche e tecnologiche chiede che si autorizzino clonazione terapeutica e ricerca sull'embrione. Il rapporto, redatto dal deputato PS Alain Claeys su richiesta del presidente dell'Assemblea nazionale, Jean-Louis Debre', rischia di gettare altro olio sul fuoco. Oltre alla ricerca sull'embrione, il testo adottato il 5 dicembre all'unanimita' dai deputati e dai senatori dell'Office, preme perche' si autorizzi la clonazione terapeutica -che essi preferiscono chiamare trasferimento nucleare. Chiedono che si riveda gia' nel 2007 la legge di bioetica per inserirvi queste due autorizzazioni, senza aspettare la scadenza prevista del 2009.
La terapia cellulare e' un concetto pieno di promesse teoriche che devono trovare conferma in un programma di ricerche sperimentali. L'idea e' che si potrebbero "riparare" i malati colpiti da disturbi incurabli (Alzheimer, Parkinson, diabete...) trapiantando nel loro organismo cellule sane in sostituzione di quelle malate. Dove trovare le cellule sane? L'embrione contiene cellule dette staminali, capaci di essere trasformate in ogni tipo di cellula (cardiaca, pancreatica...); una volta trasformate potrebbero essere trapiantate. Dunque, la clonazione (o trasposizione nucleare, che consiste nell'inserire il nucleo di una cellula in un ovocita) potrebbe consentire d'ottenere degli embrioni umani da cui prelevare in seguito le cellule staminali. Negli adulti ci sono cellule staminali, ma sono piu' difficili da estrarre, e altre si trovano nel cordone ombelicale. Secondo un'indagine pubblicata da The Economist e citata nel rapporto parlamentare, attualmente esistono 140 "prodotti cellulari" in elaborazione per malattie diverse, quasi tutti nella fase di studio clinico e che devono ancora dimostrare la loro efficacia. Per ora non ci sono risultati terapeutici patenti.
In Francia, la legge di bioetica del 2004 proibisce la ricerca sull'embrione, sebbene il divieto contempli un regime di deroga, e bandisce la clonazione terapeutica. Altri Paesi hanno leggi piu' permissive, come la Gran Bretagna che autorizza queste attivita', o gli Stati Uniti, dove sono possibili con i finanziamenti privati. E ieri l'Australia ha votato un disegno di legge favorevole alla clonazione terapeutica. "Oggi in Giappone, a Singapore, in Corea del Sud, queste ricerche cosi' dinamiche sono al centro delle strategie di sviluppo di quei Paesi che approfittano degli indugi europei ed americani", sostiene Alain Clayes. "Il legislatore deve conciliare tre principi: il rispetto della persona, quello della liberta' del ricercatotre che deve sapere quale limite la societa' intende porre alla sua attivita', il diritto del malato ad avere speranza di vedere un giorno attenuata la sua soffereneza". Dopo un'analisi della posta in gioco, delle sfide, dei limiti attuali della ricerca, il documento fa una serie di proposte. Oltre alla ricerca sull'embrione, raccomanda d'autorizzare il trasferimento nucleare "che diventa indispensabile per permettere alla Francia di restare dentro il consesso delle grandi nazioni operanti nella ricerca scientifica", aggiunge il deputato. Quindi propone un dibattito nazionale sul tema, che dovrebbe essere organizzato dall'Agenzia di biomedicina incaricata di valutare la legge sulla bioetica, insieme all'Ufficio parlamentare per la ricerca scientifica. Poiche' il trasferimento nucleare necessita di ovociti femminili, molto difficili da ottenere, il rapporto suggerisce una serie di misure per fare in modo che la donazione sia fatta in condizioni perfettamente etiche, come il consenso informato, la gratuita', il rimborso delle spese, l'anonimato delle donatrici. Infine, sollecita un'azione internazionale sulla regolamentazione del dono degli ovociti, allo scopo d'impedire "lo sfruttamento del corpo delle donne, in particolare nei paesi in via di sviluppo".
Il rapporto, quanto mai innovativo con le sue numerose proposte, riguarda questioni determinanti per il futuro della ricerca. Ma se il dibattito merita d'essere condotto su scala nazionale, deve e puo' svolgersi serenamente: finora a nessuno e' riuscita la clonazione umana e l'interesse delle cellule staminali embrionali umane e' ancora da dimostrare.
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