Francia. Sarkozy: no a legge sull'eutanasia, ma favorevole al dialogo sui limiti della sofferenza
Nicolas Sarkozy è contrario a una legge specifica sull'eutanasia, ma è favorevole al "dialogo" fra medici e famiglie perché "ci sono dei limiti alla sofferenza umana". Il candidato conservatore e favorito alle presidenziali del 22 aprile parla in un'intervista al settimanale "Femme actuelle" (Donna Moderna) di uno dei temi più scottanti per la Francia, in seguito a diversi casi giudiziari recenti che hanno assolto o condannato a pene lievi i medici che hanno aiutato a morire pazienti in fase terminale.
Sarkozy, a dire il vero, resta nel vago: "Sono per il rispetto della vita, nella misura in cui la sofferenza non renda la vita impossibile. Ci sono dei limiti alla sofferenza umana. Ma non penso che la questione si regoli con una legge" spiega il candidato del partito Ump. "Come si può pretendere che un testo di legge contempli tutti i casi di vita giunta al suo termine?
Non è quantificabile. Una legge non può dare una lista esauriente di situazioni". E quindi, "voglio dare fiducia al dialogo; spetta al paziente, alla famiglia, ai medici di trovare la soluzione più adatta. Penso che bisogni lasciare una zona di libertà".
Non è chiaro se l'ex ministro dell'Interno parli di depenalizzazione; di certo la soluzione del 'dialogo' sembra lasciare parecchie zone d'ombra. In febbraio, Sarkozy sembrava aver preso posizione a favore dell'eutanasia, quando aveva detto che ci sono "limiti alla sofferenza umana".
La candidata socialista, Segolene Royal, si è espressa a favore di una legge che consenta, dietro precise condizioni, l'eutanasia cosiddetta 'attiva' ovvero che consenta ai medici, su richiesta del paziente e in caso di malattia inguaribile, di praticare un'iniezione letale.
Sarkozy, a dire il vero, resta nel vago: "Sono per il rispetto della vita, nella misura in cui la sofferenza non renda la vita impossibile. Ci sono dei limiti alla sofferenza umana. Ma non penso che la questione si regoli con una legge" spiega il candidato del partito Ump. "Come si può pretendere che un testo di legge contempli tutti i casi di vita giunta al suo termine?
Non è quantificabile. Una legge non può dare una lista esauriente di situazioni". E quindi, "voglio dare fiducia al dialogo; spetta al paziente, alla famiglia, ai medici di trovare la soluzione più adatta. Penso che bisogni lasciare una zona di libertà".
Non è chiaro se l'ex ministro dell'Interno parli di depenalizzazione; di certo la soluzione del 'dialogo' sembra lasciare parecchie zone d'ombra. In febbraio, Sarkozy sembrava aver preso posizione a favore dell'eutanasia, quando aveva detto che ci sono "limiti alla sofferenza umana".
La candidata socialista, Segolene Royal, si è espressa a favore di una legge che consenta, dietro precise condizioni, l'eutanasia cosiddetta 'attiva' ovvero che consenta ai medici, su richiesta del paziente e in caso di malattia inguaribile, di praticare un'iniezione letale.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti