Giovedì 11 giugno 2026
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Francia. Il Senato vota contro la clonazione, anche quella terapeutica

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Il Senato ha adottato il 29 gennaio sera all'unanimita' un emendamento presentato dal ministro della Sanita', Jean-Francois Mattei, che vieta la clonazione per finalita' riproduttive nel corso della discussione sul progetto di legge sulla bioetica. L'emendamento stabilisce che "e' vietato ogni intervento che abbia lo scopo di fare nascere un bambino identico a un'altra persona umana vivente o deceduta". Il testo e' stato approvato in prima lettura. Il Governo si propone anche di definire la clonazione umana un crimine contro la specie umana, punibile fino a 20 anni di prigione.
Per il ministro Mattei non sono possibili distinguo: "La clonazione terapeutica -ha dichiarato in Parlamento- costituisce la porta aperta alla clonazione riproduttiva".
Invano i senatori di sinistra, minoritari, si sono battuti per maggiore flessibilita' avendo dalla loro la quasi totalita' del mondo scientifico: la maggioranza di centro-destra ha fatto un'unica concessione, ha cioe' adottato un emendamento che prevede "la possibilita"' di ricerche sull'embrione per cinque anni "su deroga" e "in una cornice molto stretta". Ha prevalso, cosi', la linea caldeggiata dal presidente Jacques Chirac e dalla Chiesa cattolica.
Due emendamenti approvati sono abbastanza sintomatici del clima che si e' creato intorno a questa legge. Sono stati entrambi proposti da Nicolas About, presidente della commissione Affari Sociali del Senato. Il primo reprime l'incitamento alla clonazione riproduttiva, cosi' come la propaganda o la pubblicita' in favore della clonazione, che divengono dei delitti penali. Il secondorafforza i dispositivi di legge per la prevenzione e la repressione dei movimenti settari (il riferimento e' evidentemente al gruppo religioso Clonaid, i cui dirigenti e fondatori sono francesi, con il loro scoop della nascita della bimba clonata Eva). Le pene, per entrambi i reati, non sono da meno: 3 anni di prigione e 45 mila euro di ammenda.


Dall'Italia arriva il primo commento positivo alla decisione francese e non poteva essere che quello del ministro della Salute Girolamo Sirchia. Il ministro, in una nota, rileva il "pieno accordo" con il ministro della Sanita' francese Jean-Francois Mattei, confermato da recenti colloqui sulla condanna della clonazione umana "in tutte le sue forme, e in particolare sulla definizione di clonazione terapeutica che il ministro Mattei considera 'porta aperta' verso quella riproduttiva".
"Sono in perfetta sintonia con il ministro Sirchia nel condannare la clonazione umana in tutte le sue forme compresa quella cosiddetta terapeutica. La clonazione e' un attentato alla specie e all'evoluzione umana". E' quanto ha dichiarato Maria Ida Germontani, coordinatrice nazionale delle politiche femminili di Alleanza Nazionale.
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