Francia. I sequestri del 2002
Il numero di sequestri di droghe pesanti e' aumentato durante il 2002, cosi' come quello di cannabis e' diminuito. E' quanto fanno sapere i responsabili della dogana che, lo scorso 24 marzo, hanno presentato il rapporto annuale della loro attivita'.
Nel 2002 il numero complessivo di sequestri di stupefacenti e' calato, passando dai 29.730 del 2001 a 26.753, mentre il volume complessivo delle droghe sequestrate e' calato del 9%. Secondo i responsabili della dogana, questa diminuzione si spiega con il calo dei sequestri di cannabis: "stupefacenti il cui volume sequestrato e' tradizionalmente piu' importante".
Ma per le droghe pesanti le "tendenze sono preoccupanti", dice il direttore generale della dogana, François Mongin. Per la cocaina, le quantita' sequestrate (2,58 tonnellate) presentano un "livello ineguale", con un aumento di sequestri del 35,4%. L'anno scorso i doganieri hanno avuto dei successi significativi, in particolare durante il mese di dicembre, a Lorient, quando hanno individuato due battelli (con un carico di 1,5 tonnellate) che provenivano da Forte de France su quella che e' tradizionalmente conosciuta come la via del rhum.
Nello stesso tempo i sequestri di crack sono aumentati del 408,9%, quelli di ecstasy del 47,2% e quelli di anfetamine del 238,3%. In totale i sequestri sono stati di 46,6 tonnellate di droghe, piu' di 1,9 milioni di dosi di ecstasy e 2.300 dosi di Lsd. Le persone denunciate in queste operazioni sono state 26.559.
Nello stesso tempo, anche se in modo marginale, sono aumentati i sequestri di khat: 336,2 Kg rispetto ai 28,9 del 2001 (+1.065%). Il 65% delle sostanze sequestrate, di cui la dogana non e' stata in grado di stabilire l'origine, era in transito verso la Gran Bretagna e l'Olanda.
Le dogane fanno anche sapere che i sequestri di armi e di munizioni sono anch'essi in aumento: rispettivamente del 26,2 e del 68,6%.
In calo, invece, i traffici di sigarette di contrabbando: 172,9 tonnellate sequestrate rispetto alle 214,6 del 2001. Anche se -secondo la dogana- la Francia, da Paese di transito di questi contrabbandi, oggi, grazie all'aumento dei prezzi delle sigarette, e' molto probabilmente diventato un Paese consumatore.
Nel 2002 il numero complessivo di sequestri di stupefacenti e' calato, passando dai 29.730 del 2001 a 26.753, mentre il volume complessivo delle droghe sequestrate e' calato del 9%. Secondo i responsabili della dogana, questa diminuzione si spiega con il calo dei sequestri di cannabis: "stupefacenti il cui volume sequestrato e' tradizionalmente piu' importante".
Ma per le droghe pesanti le "tendenze sono preoccupanti", dice il direttore generale della dogana, François Mongin. Per la cocaina, le quantita' sequestrate (2,58 tonnellate) presentano un "livello ineguale", con un aumento di sequestri del 35,4%. L'anno scorso i doganieri hanno avuto dei successi significativi, in particolare durante il mese di dicembre, a Lorient, quando hanno individuato due battelli (con un carico di 1,5 tonnellate) che provenivano da Forte de France su quella che e' tradizionalmente conosciuta come la via del rhum.
Nello stesso tempo i sequestri di crack sono aumentati del 408,9%, quelli di ecstasy del 47,2% e quelli di anfetamine del 238,3%. In totale i sequestri sono stati di 46,6 tonnellate di droghe, piu' di 1,9 milioni di dosi di ecstasy e 2.300 dosi di Lsd. Le persone denunciate in queste operazioni sono state 26.559.
Nello stesso tempo, anche se in modo marginale, sono aumentati i sequestri di khat: 336,2 Kg rispetto ai 28,9 del 2001 (+1.065%). Il 65% delle sostanze sequestrate, di cui la dogana non e' stata in grado di stabilire l'origine, era in transito verso la Gran Bretagna e l'Olanda.
Le dogane fanno anche sapere che i sequestri di armi e di munizioni sono anch'essi in aumento: rispettivamente del 26,2 e del 68,6%.
In calo, invece, i traffici di sigarette di contrabbando: 172,9 tonnellate sequestrate rispetto alle 214,6 del 2001. Anche se -secondo la dogana- la Francia, da Paese di transito di questi contrabbandi, oggi, grazie all'aumento dei prezzi delle sigarette, e' molto probabilmente diventato un Paese consumatore.
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