Francia. Sistema d'allerta contro espulsioni dei bambini sans papiers
A due giorni dalla fine del rinvio accordato dal ministro degli Interni francese Nicolas Sarkozy alle famiglie con bambini scolarizzati "sans papiers", la Rete educativa senza frontiere (Resf) ha messo a punto un nuovo sistema di allerta. Dalla settimana prossima, la Resf diffondera' in tutta la Francia, con la Cimade (l'unica associazione autorizzata a entrare nei centri di permanenza temporanea), un numero di telefono unico, che permettera' in caso di arresto di famiglie o di tentativi di espulsione, di mobilitare il piu' alto numero di persone. "Quando tenteranno di espellere qualcuno, cio' non avverra' in modo discreto", ha avvertito Richard Moyon, portavoce della Resf. Parlamentari, personalita' pubbliche e sindacati saranno avvertiti quasi in tempo reale, ha assicurato il Resf. Anche i genitori di studenti mobilitati e i sindaci hanno assicurato il loro appoggio, lasciando alle famiglie "sans papiers" i loro numeri di cellulare. Una manifestazione organizzata dalla Resf e dal collettivo "Uniti contro un'immigrazione usa e getta" avra' luogo sabato prossimo a Parigi, dalla Bastiglia a Bercy, per sostenere i "sans papiers".
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