Francia. Verso il divieto della 'happy hour' contro l'alcoolismo
Mentre in Italia impazza e dilaga la moda dell'aperitivo alcolico, la Francia sentenzia quella che gia' viene definita la 'morte programmata dell'happy hour', per volere del primo ministro Francois Fillon in nome della lotta all'alcolismo.L'eliminazione della fascia oraria per bere a meta' prezzo nei bar (per lo piu' dalle 18 alle 21) e' una delle misure stabilite dalla Commissione interministeriale di lotta contro la droga e la tossicomania (Mildt). I proprietari di discoteche e bar in Francia dovranno tenersi forte: il fiore all'occhiello del pacchetto normativo e' 'il divieto della promozione di bevande alcoliche con tariffe favorevoli, nei luoghi di vendita e di consumo (happy hour, open bar) e quello della vendita alla bottiglia di bevande a gruppi di tre o cinque nei locali che hanno la licenza di notte'.
Invocati per ragioni di 'salute pubblica' questi divieti rischiano secondo il quotidiano francese Le Parisien di avere 'un serio impatto economico'. Per Patrick Malvaes, presidente del Sindacato nazionale delle discoteche e dei luoghi di svago (Sndll) 'non si capisce come queste misure potranno risolvere i problemi di alcolismo. Se venissero applicate sarebbe catastrofico per la professione che ha gia' visto la propria attivita' diminuire del 25%. Sopprimere gli happy hour e' ridicolo, sono dei momenti per stare assieme, che permettono ai bar di attirare la clientela' ha continuato. Intanto alcune citta' hanno gia' cominciato la loro battaglia contro l'aumento di incidenti e violenze legate all'uso di alcol, soprattutto tra i giovani.
'Happy hour' - aperitivi a meta' prezzo in una fascia oraria serale - e 'Open bar' - consumazioni a volonta' con un pagamento forfettario - sono vietati a Nantes dal novembre scorso, a Rennes non e' piu' possibile consumare bevande alcoliche nelle strade ne' venderle dopo le 20. A Grenoble invece la festa tradizionale per il 'Beaujolais nouveau' e' soggetta a restrizioni ed e' messa sotto stretto controllo della polizia. Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio nazionale delle droghe e delle tossicomanie in Francia e' l'alcol la prima causa di mortalita' sulle strade (26,2%) oltre ad essere all'origine del 36% delle violenze coniugali. Inoltre il 33,4% dei giovani di 17 anni confessa di essersi ubriacato almeno tre volte nel corso dell'anno. Erano il 27,2% nel 2002. Per le ragazze la percentuale e' passata dal 12,4% al 18,3%. Un po' meno del 10% dichiara di essersi ubriacato almeno dieci volte in un anno.
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