Giovedì 4 giugno 2026
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Frattini: 20 milioni di immigrati in 20 anni

U.E.
Notizia ·
Il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, responsabile per la Giustizia, libertà e sicurezza, esorta ai governi dell'Ue a "cambiare il tradizionale modo di pensare" riguardo all'immigrazione, e a vederla, quando è ben gestita come "un arricchimento e un fenomeno inevitabile del mondo attuale" piuttosto che come "una minaccia". In un discorso alla conferenza Ue sull'immigrazione legale che si svolge oggi a Lisbona, e i cui contenuti sono stati anticipati stamattina dal Financial Times, il commissario italiano chiede ai ministri dei Ventisette di aprire le frontiere per lasciar entrare nei prossimi 20 anni 20 milioni di immigrati legali, nuova forza lavoro di cui l'economia dell'Ue ha bisogno per competere con Usa, Canada, Australia e Asia. Frattini suggerisce persino di usare una nuova espressione, "mobilità europea", per definire l'immigrazione, che oggi evoca "un mondo di privazioni e dolore".

Nonostante i diversi allargamenti, che hanno portato a 490 milioni gli abitanti dell'Ue, la popolazione diminuirà nei prossimi decenni, ed entro il 2050 un terzo degli europei avrà più di 65 anni (ma il fenomeno dell'invecchiamento della forza lavoro comincia già a farsi sentire in Germaina, Ungheria, Italia e Lettonia). Il vicepresidente della Commissione sottolinea, inoltre, che il fenomeno delle migrazioni registra un forte squilibrio sfavorevole all'Europa per quanto riguarda i lavoratori qualificati: solo il 5% di questi ultimi, infatti, viene nell'Ue, mentre il 55% va negli Usa. Al contrario, l'85% dei lavoratori non qualificati emigra in Europa e solo il il 5% negli Stati Uniti.

Per invertire questa tendenza, Frattini propone di armonizzare le politiche di immigazione legale degli Stati membri, facilitando l'arrivo di forza lavoro con diversi livelli di qualificazione, per colmare le lacune esistenti nei diversi paesi. Fra l'altro, il commissario presenterà prossimamente una direttiva sulla mobilità dei lavoratori immigrati altamente qualificati e proporrà di istituire una "Eu Blue labour card" che permetterà a chi ha risieduto due anni legalemnte in uno Stato membro di trasferirsi in un altro paese dell'Ue. A certe condizioni, lo status permamente di residente Ue potrà essere concesso dopo cinque anni di permanenza anche in paesi membri diversi.
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