Frattini: chiesti finanziamenti Ue per integrazione Rom, finora mai utilizzati
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha riferito ieri sera ai cronisti che il governo italiano ha chiesto all'Ue i fondi comunitari per l'integrazione dei rom messi a disposizione da Bruxelles, ma che il nostro paese finora non aveva mai utilizzato. "L'Italia ha chiesto, come non aveva fatto invece lo scorso governo, di attingere per la prima volta ai fondi Ue per l'integrazione dei rom, che ammontano a decine di milioni di euro", ha detto Frattini, riferendo ai cronisti i contenuti del suo colloquio con il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso.
Piú in generale, sulle questioni relative a sicurezza e immigrazione e al pacchetto italiano, Frattini ha riferito: "Abbiamo concordato sul fatto che l'Italia si allineerà alle norme europee, ció che significa rigore verso l'illegalità e integrazione e umanità per gli immigrati che rispettano la legge". Il ministro degli Esteri ha poi menzionato la nuova direttiva europea sul rimpatrio degli immigrati clandestini, che il Consiglio Ue dovrebbe approvare prossimamente e che prevede "l'espulsione di chi non rispetta la legge". Frattini ha ricordato anche che l'Ue interverrà con una direttiva contro il lavoro nero "che spero sarà adottata sotto la presidenza di turno francese del Consiglio Ue, e che sarà molto utile per l'Italia".
L'Italia ha la possibilita' di utilizzare i fondi Ue previsti dal Fondo sociale 'come tutti gli altri Paesi', anche se finora non ha presentato progetti specifici mirati direttamente ai rom. E' quanto ha spiegato il commissario Ue all'occupazione e affari sociali, Vladimir Spidla, conversando oggi con alcuni giornalisti italiani. Il fondo sociale europeo per il 2007-2013 ammonta complessivamente per l'Italia a sette miliardi di euro. Di questi, ha spiegato il commissario, 597 milioni sono dedicati all'inclusione sociale, cioe' il capitolo all'interno del quale possono trovare spazio le iniziative che riguardano i rom. 'L'Italia ha dei fondi che sono utilizzabili, dipende da lei usufruirne. L'Italia non e' un caso eccezionale rispetto ad altri Paesi che hanno minoranze rom sul loro territori', ha spiegato il commissario Ue, ricordando che solo due Paesi, Spagna e Ungheria, hanno creato 'un concetto specifico' per i rom, dei quali sono disponibili le cifre. Ma per l'Italia, ha spiegato Spdila, e' impossibile, per ora, dire le cifre esatte che vanno ai rom, perche' bisogna calcolarle all'interno dei singoli progetti.
Piú in generale, sulle questioni relative a sicurezza e immigrazione e al pacchetto italiano, Frattini ha riferito: "Abbiamo concordato sul fatto che l'Italia si allineerà alle norme europee, ció che significa rigore verso l'illegalità e integrazione e umanità per gli immigrati che rispettano la legge". Il ministro degli Esteri ha poi menzionato la nuova direttiva europea sul rimpatrio degli immigrati clandestini, che il Consiglio Ue dovrebbe approvare prossimamente e che prevede "l'espulsione di chi non rispetta la legge". Frattini ha ricordato anche che l'Ue interverrà con una direttiva contro il lavoro nero "che spero sarà adottata sotto la presidenza di turno francese del Consiglio Ue, e che sarà molto utile per l'Italia".
L'Italia ha la possibilita' di utilizzare i fondi Ue previsti dal Fondo sociale 'come tutti gli altri Paesi', anche se finora non ha presentato progetti specifici mirati direttamente ai rom. E' quanto ha spiegato il commissario Ue all'occupazione e affari sociali, Vladimir Spidla, conversando oggi con alcuni giornalisti italiani. Il fondo sociale europeo per il 2007-2013 ammonta complessivamente per l'Italia a sette miliardi di euro. Di questi, ha spiegato il commissario, 597 milioni sono dedicati all'inclusione sociale, cioe' il capitolo all'interno del quale possono trovare spazio le iniziative che riguardano i rom. 'L'Italia ha dei fondi che sono utilizzabili, dipende da lei usufruirne. L'Italia non e' un caso eccezionale rispetto ad altri Paesi che hanno minoranze rom sul loro territori', ha spiegato il commissario Ue, ricordando che solo due Paesi, Spagna e Ungheria, hanno creato 'un concetto specifico' per i rom, dei quali sono disponibili le cifre. Ma per l'Italia, ha spiegato Spdila, e' impossibile, per ora, dire le cifre esatte che vanno ai rom, perche' bisogna calcolarle all'interno dei singoli progetti.
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