Frattini: Italia adotti direttiva europea su circolazione cittadini Ue, soprattuto bulgari e romeni
Il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, interviene sulla vicenda degli immigrati rumeni e invita l'Italia ad adottare uno specifico decreto legge per conformarsi alle norme Ue in materia. "La direttiva europea stabilisce in modo molto chiaro che i cittadini dell'Ue, quindi rumeni, bulgari o altri, possano spostarsi liberamente negli altri Paesi, ma devono dimostrare che hanno mezzi di sostentamento legittimi, quindi non vivere con il profitto di attivita' criminose", ha affermato Frattini ricordando che nel caso contrario questi cittadini, anche se comunitari, devono "tornare nel loro Paese d'origine" attraverso misure di riaccompagnamento o rimpatrio.
Tuttavia, ha ricordato ancora Frattini rispondendo ad alcuni cronisti a Bruxelles, l'Italia manca di "una norma di attuazione" di questa direttiva. E il ministro degli Interni Giuliano "Amato mi ha assicurato che sara' inserita nel pacchetto sicurezza che intende presentare. Credo che sarebbe materia da decreto legge perche' questo eliminerebbe anche quella percezione di conflittualita' che si sta creando in questi giorni a Roma con la comunita' dei romeni", ha osservato ancora il responsabile Ue per Giustizia, Liberta' e Sicurezza, sottolineando che un decreto legge "permetterebbe puramente e semplicentemente di applicare una direttiva che e' in vigore dal 2006".
A chi obiettava che qualsiasi cittadino comunitario, anche se rimpatriato nel Paese d'origine, puo' tranquillamente rientrare nel Paese da cui e' stato allontanato senza incorrere in particolari problemi, Frattini ha ricordato che in quel caso "si viola un ordine amministrativo e quindi scattano delle misure che non sono di semplice riaccompagnamento ma di violazione penale". A Bruxelles, il responsabile Ue ha anche lanciato un appello affinche' si sviluppino "programmi per il reinserimento nelle citta' d'origine" attraverso il Fondo sociale europeo. "Ci sono alcuni cittadini che vengono per esempio da alcune citta' della Romania che hanno dimostrato la disponibilita' a tornare se ci fossero progetti di reinserimento sociale", ha evidenziato Frattini osservando che il "fondo sociale europeo potrebbe anche finanziarli e mi sembra giusto sfruttare quest'opportunita".
Tuttavia, ha ricordato ancora Frattini rispondendo ad alcuni cronisti a Bruxelles, l'Italia manca di "una norma di attuazione" di questa direttiva. E il ministro degli Interni Giuliano "Amato mi ha assicurato che sara' inserita nel pacchetto sicurezza che intende presentare. Credo che sarebbe materia da decreto legge perche' questo eliminerebbe anche quella percezione di conflittualita' che si sta creando in questi giorni a Roma con la comunita' dei romeni", ha osservato ancora il responsabile Ue per Giustizia, Liberta' e Sicurezza, sottolineando che un decreto legge "permetterebbe puramente e semplicentemente di applicare una direttiva che e' in vigore dal 2006".
A chi obiettava che qualsiasi cittadino comunitario, anche se rimpatriato nel Paese d'origine, puo' tranquillamente rientrare nel Paese da cui e' stato allontanato senza incorrere in particolari problemi, Frattini ha ricordato che in quel caso "si viola un ordine amministrativo e quindi scattano delle misure che non sono di semplice riaccompagnamento ma di violazione penale". A Bruxelles, il responsabile Ue ha anche lanciato un appello affinche' si sviluppino "programmi per il reinserimento nelle citta' d'origine" attraverso il Fondo sociale europeo. "Ci sono alcuni cittadini che vengono per esempio da alcune citta' della Romania che hanno dimostrato la disponibilita' a tornare se ci fossero progetti di reinserimento sociale", ha evidenziato Frattini osservando che il "fondo sociale europeo potrebbe anche finanziarli e mi sembra giusto sfruttare quest'opportunita".
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